Questo libro raccoglie alcuni dei lavori svolti dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado
Dal 2002 un piccolo gruppo di alunni della scuola secondaria di primo grado di Castegnato ha collaborato volontariamente nel proprio tempo libero con il docente autore e promotore del Progetto PARCO-SCUOLA, prof. Pergolari, per il recupero del verde scolastico, mal curato, poco utilizzato, mai vissuto.
Ecco la documentazione di una straordinaria esperienza didattica: creazione di "un'aula verde con funzioni educative".

Guardate i video su youtube.it
Realizzazione tecnica a cura del Docente: Maurizio Pasetti (mauripaso@libero.it), con una telecamera Canon XM1.
Sono di Leonard Bernstein queste celebri parole. A te è accaduto di provare sensazioni di gioia ascoltando o eseguendo musica?
Sabato 19 aprile 2008, nel corso di una cerimonia presso il centro S. Barnaba di Brescia, gli alunni della classe 3^C
Sergio Misko
e
Elisabetta Ronchi
sono stati premiati per aver partecipato con lode e merito al concorso a premi per studenti "Giuseppe Cerri", patrocinato dal 45° Festival Pianistico Internazionale "Arturo Benedetti Michelangeli".
CONGRATULAZIONE ai vincitori ed ai compagni che hanno partecipato, anche per la sensibilità e l'entusiasmo con cui è stata apprezzata ed accolta la proposta.
Seguendo questo link potrete vedere alcune immagini della cerimonia di premiazione.

Martedì 19 febbraio gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato allo spettacolo teatrale in lingua inglese 101" proposto da Smile Theatre nell’aula magna della scuola.

Dopo lo spettacolo gli alunni hanno incontrato gli attori nelle loro classi, hanno conversato con loro e sono stati coinvolti in giochi ed attività divertenti
in inglese.
E’ stata un’esperienza molto positiva e stimolante: gli studenti hanno potuto approfondire le loro conoscenze linguistiche, conoscere persone, fare
nuove esperienze e divertirsi usando la lingua inglese.
Per vedere alcune immagini aprire questo link
Potete inoltre leggere qui di seguito due articoli preparati da alcuni alunni che descrivono la loro esperienza.
Per tutto c’è una prima volta, anche per ospitare gente sconosciuta nella propria casa.
Io e i miei genitori abbiamo accolto un attore inglese per cena, per la notte e per la colazione.
All’inizio ero un po’ diffidente, ma poi mi sono dovuto ricredere: l’attore da noi ospitato, Ethan, era veramente discreto, disponibile e gentile. Ad esempio, chiedeva sempre prima di andare in bagno: “Can I go to the toilet?” (“Posso andare in bagno?”) e partecipava sempre amichevolmente alla conversazione. Alla richiesta: “Are you hungry?” (“Sei affamato?”), rispondeva : “I eat when you eat” (“Mangio quando mangiate voi”).
Per cena ad Ethan andava bene tutto ciò che mia mamma aveva cucinato ed insieme abbiamo parlato del più e del meno. Alle dieci circa siamo andati a dormire e ci siamo svegliati alle sette.
Abbiamo fatto colazione e siamo andati a scuola.
Per me questa esperienza è stata bella ed auguro a tutti di poterla fare.
Francesco
Martedì 19 febbraio sono venuti a scuola quattro ragazzi inglesi per mettere in scena lo spettacolo in lingua inglese “La carica dei 101".

Smile theatre è un progetto didattico in lingua inglese che manda attori madrelingua nelle scuole e nei teatri italiani.

E’ stata un’esperienza originale e divertente per imparare l’inglese attraverso storie e racconti conosciuti rappresentati sul palcoscenico.

Dopo lo spettacolo gli attori hanno svolto attività di gioco e di conversazione nelle classi.
Il progetto continuerà con le classi seconde e terze della scuola secondaria di 1^ grado nel mese di aprile con lo spettacolo “Robinson … cruise”.
Maria Chiara e Maisa
Sei stato a Firenze, a Roma o a Venezia?
Hai visitato le capitali europee?
Giri il mondo alla scoperta delle tracce del passato?
Ti affascina visitare mostre e musei?
... e Castegnato?
Conosci la storia ed il patrimonio artistico delle chiese del “tuo”paese?
La classe 3^C della scuola secondaria,
nell’ambito di un progetto finalizzato a valorizzare la storia, la cultura e l’arte locali, e per sostenere finanziariamente altre iniziative didattiche e culturali,
ORGANIZZA
una visita guidata alla chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista:
23 aprile alle ore 15.30
24 aprile alle ore 17.45
Per adesioni rivolgersi:
Al bar dell’oratorio nei giorni di apertura
Oppure telefonare al n° 030/2140529
Vorrei raccogliere qui alcuni materiali prodotti per il corso di approfondimento di fisica.
La raccolta potrà risultare incompleta o presentare alcuni errori. Riguardo al primo problema, nel tempo spero di arricchirla, magari con l'apporto di altri redattori; per il secondo problema sarà necessario l'aiuto e la revisione di ciascuno di voi.
nicola alberti
Brevi cenni di calcolo vettoriale (versione 0.0.2)
Mappa Concettuale di sintesi del percorso di Cinematica
Mappa Concettuale di sintesi del percorso di Dinamica
Sabato 1 marzo si effettuerà al parco Gemelli la corsa campestre d'istituto che vedrà la partecipazione di tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado.
I ragazzi si sfideranno divisi per età e per sesso a partire dalla prima media.
Il percorso, ormai collaudato, si snoderà sui sali-scendi del parco più grande del paese e selezionerà i sei campioni d'istituto che verranno premiati al termine della competizione.

La manifestazione, che inizierà circa alle ore 10:30, é organizzata all'interno del "Progetto Motus" e prende vita anche grazie al patrocinio del Comune di Castegnato e all'aiuto della società sportiva "Libertas".
Aspettiamo numerosi i genitori che potranno vedere all'opera i loro "piccoli-grandi atleti" e incitarli durante la gara.
BUONA CORSA A TUTTI E...VINCA IL MIGLIORE!!! E RICORDATEVI CHE PARTECIPARE E' VINCERE!!!
(qui è scaricabile il volantino della manifestazione, mentre a questo link potete trovare alcune foto della manifestazione dello scorso anno)
Sabato mattina 1 marzo si è effettuata la campestre d'istituto che ha coinvolto tutti i ragazzi della scuola secondaria di primo grado.
Il vento freddo non ha spento l'entusiasmo dei nostri studenti che si sono dati battaglia sull'ormai collaudato tracciato del parco Gemelli.
Le ragazze hanno corso per 950 m, mentre i ragazzi si sono cimentati su distanze crescenti di 950, 1100 e 1500 m a seconda dell'età.
Alla presenza di numerosi genitori, e con l'incitamento dei compagni, tutti hanno dimostrato di aver capito l'importanza di mettersi alla prova, di gareggiare prima di tutto con se stessi, anche se questo ha comportato fatica e sudore; a dimostrazione di ciò è la larga partecipazione che ha visto al via l'86% dei ragazzi.
La manifestazione si è conclusa con la premiazione dei primi tre classificati da parte dell'assessore allo sport del Comune di Castegnato G.Battista Frassi e alla presenza del Dirigente Prof. Ravelli.
Un sentito ringraziamento al Comune di Castegnato, agli amici della Libertas, ai generosi Alpini, a tutti gli insegnanti e a Francesco per la collaborazione prestata.
Complimenti ai vincitori e a tutti quelli che sentono di aver vinto pur non essendo arrivati primi!
per la Commisisone Motus
Giorgio Biondi
(di seguito tovate le classifiche e alcune foto realizzate durante la manifestazione)
Prima media femminile:
1. Bertolini Alice
2. Ciapetti Alice
3. Gervasoni Camilla
Prima media maschile:
1. Gamba Francesco
2. Venturi Marco
3. Bonomini Paolo
Seconda media femminile:
1. Sabotti Laura
2. Galleri Ilaria
3. Tura Chiara
Seconda media maschile:
1. Grechi Samuele
2. Venturi Gabriele
3. Bono Nicola
Terza media femminile:
1. Ronchi Elisabetta
2. Berneri Barbara
3. Zanini Noemi
Terza media maschile:
1. Misko Sergio
2. Najib Ed Diraoui
3. Novelli Daniele
Di seguito è scaricabile la classifica finale completa di tutte le gare.
Come ormai tradizione, venerdì 21 dicembre gli alunni della scuola secondaria di primo grado si sono recati presso il Convento di Castegnato a porgere gli auguri per le prossime festività alle suore, con un concerto organizzato e diretto dal prof. Turra.

Alcune immagini sono pubblicate nell'album web al seguente indirizzo: http://picasaweb.google.it/foto.iccastegnato/ConcertoDiNatale2007.
Anche quest'anno il corso del Patentino è alle sue battute finali!
Una sessione di simulazione di guida al computer ha dato il via a questa nuova sfida.
Gli argomenti affrontati si sono rivelati impegnativi ed i partecipanti li hanno affrontati con grinta, interesse e
partecipazione.
Sono ormai solo tre gli incontri che ci separano dal traguardo delle fatidiche 20 ore!
Perché il tutto si concluda positivamente ricordo che lo studio a casa è indispensabile e che si devono macinare molti quiz!!
Nel sito è disponibile il calendario dei prossimi incontri e la circolare con gli adempimenti burocratici per coloro che faranno l'esame.
Per ogni chiarimento sono sempre a disposizione!
Prof. Claudio Maffina
vuota
Ecco la prima attività svolta nella classe IC con la LIM.
Gli angoli (formato smart board)
Il programma (smart board software) si scarica gratuitamente all'indirizzo
Lavori svolti dalla IID anno scolastico 2006-2007
Il regno dei Funghi
Il regno delle Piante
Gli invertebrati
I vertebreati
Per scaricare il visualizzzatore gratuito di PowerPoint (1.9 MB) cliccare qui
La 2^D e la verità della Bandiera Europea
Durante un lavoro sulla Vergine Maria la 2D, con l’insegnante di religione Barbara Gigola, ha scoperto un fatto curioso e significativo sull’origine e sul significato della Bandiera d’Europa:
Giovedì 10 Luglio 2003, a Bruxelles, con solenne cerimonia è stata presentata la bozza definitiva della Costituzione d’Europa. E’ quella nel cui preambolo non si è fatto il nome del Cristianesimo, provocando le ben note polemiche e la protesta della Santa Sede. Ma questa stessa Costituzione, nel definire i propri simboli, ribadisce solennemente che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio. Sia i colori, che i simboli, che la loro disposizione in tondo, vengono direttamente dalla devozione mariana, sono un segno esplicito di omaggio alla Vergine. Le stelle, in effetti, sono quelle dell’Apocalisse al dodicesimo capitolo: «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle». Quella Donna misteriosa, per la tradizione cristiana, è la madre di Gesù. Anche i colori derivano da quel culto: l’azzurro del cielo e il bianco della purezza verginale. Nel disegno originario, infatti, le stelle erano d’argento e solo in seguito hanno preso il colore dell’oro. Insomma: anche se ben pochi lo sanno, la bandiera che sventola su tutti gli edifici pubblici dell’Unione (e il cerchio di stelle che sovrasta l’iniziale dello Stato sulle targhe di ogni automobile europea) sono l’invenzione di un pittore che si ispirò alla sua fervente devozione mariana.
E’ una storia di cui circolano versioni diverse. La vicenda, dunque, inizia nel 1949 quando, a Strasburgo, fu istituito un primo «Consiglio d’Europa», un organismo poco più che simbolico e privo di poteri politici effettivi. L’anno dopo, anche per giustificare con qualche iniziativa la sua esistenza, quel Consiglio bandì un concorso d’idee, aperto a tutti gli artisti europei, per una bandiera comune. Alla gara partecipò pure Arsène Heitz, un allora giovane e poco noto designer. Heitz, come moltissimi cattolici, portava al collo la cosiddetta «Medaglia Miracolosa», coniata in seguito alle visioni, nel 1830, a Parigi, di santa Catherine Labouré. Questa religiosa rivelò di avere avuto incarico dalla Madonna stessa di far coniare e di diffondere una medaglia dove campeggiassero le dodici stelle dell’Apocalisse e l’invocazione: «Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te». La devozione si diffuse a tal punto nell’intero mondo cattolico da fare di quella «Medaglia Miracolosa» uno degli oggetti più diffusi, con molte centinaia di milioni di esemplari. Ne aveva al collo una di latta e legata con uno spago anche santa Bernadette Soubirous quando, l’11 febbraio del 1858, ebbe la prima apparizione della Signora, che apparve vestita proprio di bianco e di azzurro.
Arsène Heitz non era soltanto uno degli innumerevoli cattolici ad avere su di sé quella Medaglia nata da un’apparizione, ma nutriva una speciale venerazione per l’Immacolata. Dunque, pensò di costruire il suo disegno con le stelle disposte in circolo, come nella Medaglia, su uno sfondo di azzurro mariano. Il bozzetto, con sua sorpresa, vinse il concorso, la cui commissione giudicatrice era presieduta da un belga di religione ebraica, responsabile dell’ufficio stampa del Consiglio, Paul M. G. Lévy, che non conosceva le origini del simbolo, ma fu probabilmente colpito positivamente dai colori. In effetti, l’azzurro e il bianco (le stelle, lo dicevamo, non erano gialle ma bianche nel bozzetto originale) erano i colori della bandiera del neonato Stato d’Israele. Quel vessillo sventolò la prima volta nel 1891, a Boston, sulla sede della «Società Educativa Israelitica» e si ispirava allo scialle a strisce usato dagli ebrei per la preghiera. Nel 1897, alla Conferenza di Basilea, fu adottato come simbolo dell’Organizzazione Sionista Mondiale, divenendo poi nel 1948 la bandiera della repubblica di Israele. In una prospettiva di fede è felicemente simbolica questa unione di richiami cristiani ed ebraici: la donna di Nazareth, in effetti, è la «Figlia di Sion» per eccellenza, è il legame tra Antico e Nuovo Testamento, è colei nel cui corpo si realizza l’attesa messianica. Anche il numero delle stelle sembra collegare strettamente le due fedi: dodici sono i figli di Giacobbe e le tribù di Israele e dodici gli apostoli di Gesù. Dunque, il giudeo-cristianesimo che ha costruito il Continente unito in uno stendardo.
Sta di fatto che alcuni anni dopo la conclusione del concorso d’idee, nel 1955, il bozzetto di Heitz fu adottato ufficialmente come bandiera della nuova Europa. Tra l’altro, a conferma dell’ispirazione biblica e al contempo devozionale del simbolo, il pittore riuscì a far passare una sua tesi, che fu fatta propria dal Consiglio d’Europa. Ci furono critiche, infatti, visto che gli Stati membri erano all’epoca soltanto sei: perché, allora, dodici stelle? Arsène Heitz riuscì a convincere i responsabili del Consiglio: pur non rivelando la fonte religiosa della sua ispirazione per non creare contrasti, sostenne che il dodici era, per la sapienza antica, «un simbolo di pienezza» e non doveva essere mutato neanche se i membri avessero superato quel numero. Come difatti avvenne e come ora è stato stabilito definitivamente dalla nuova Costituzione. Quel numero di astri che, profetizza l’Apocalisse, fanno corona sul capo della «Donna vestita di sole» non sarà mai mutato.
Per finire con un particolare che può essere motivo di riflessione per qualche credente: la seduta solenne durante la quale la bandiera fu adottata si tenne, lo dicevamo, nel 1955, in un giorno non scelto appositamente ma determinato solo dagli impegni politici dei capi di Stato. Quel giorno, però, era un 8 dicembre, quando cioè la Chiesa celebra la festa della Immacolata Concezione, la realtà di fede prefigurata da quella Medaglia cui la bandiera era ispirata. Un caso, certo, per molti. Ma forse, per altri, il segno discreto ma preciso di una realtà «altra», in cui ha un significato che per almeno mille anni, sino alla lacerazione della Riforma, proprio Maria sia stata venerata da tutto il Continente come «Regina d’Europa».
2^D e la sua insegnante di Religione B.Gigola. Scuola Secondaria di primo grado - Istituto Comprensivo "P.Vittorio Falsina" Castegnato 30/05/2007
A conclusione delle attività svolte nel corso dell'anno, avranno luogo 2 iniziative, cui tutti sono invitati:
Cliccando sui singoli appuntamenti si può scaricare il relativo volantino con ulteriori informazioni.

Come tutti sapete il 18 gennaio 2008, al termine di una impegnativa campagna elettorale, si sono svolte le elezioni dei rappresentanti degli studenti per quanto riguarda il progetto denominato “Città dei ragazzi”.
Quella mattina, 10 ragazzi, uno per ogni classe, si sono recati in aula magna(classi seconde e terze) e in sala professori (classi prime) per costituire il seggio elettorale e garantire la serietà delle votazioni.
Nel corso della mattinata ogni studente ha potuto esprimere il proprio voto e questo ha consentito, a ciascuna classe, di ottenere dei propri rappresentanti all’interno del Comitato Studentesco nato di conseguenza.
Queste elezioni sono state la prima vera esperienza di democrazia per noi ragazzi e per la scuola come istituzione e devo dire che per me, e in generale per tutti, hanno rappresentato un momento importante di partecipazione.
Sono risultati eletti:
1^A
Cotogno Riccardo
1^B
Gigola Marco
1^C
Gazzoli Simone
2^A
Defendini Silvia
2^A
Ribola Marco
2^B
Barboglio Andrea
2^B
Crea Roberto
2^C
Anni Monica
2^C
Braga Alessandro
3^A
Bontempi Lorena
3^A
Girelli Marco
3^B
Gazzoli Nicola
3^B
Frisoni Maria Vittoria
3^C
Gigola Francesca
3^C
Verzeletti Fabio
3^D
Inselvini Paolo
3^D
Rubagotti Giulia
Il giorno martedì 22 gennaio il comitato studentesco si è riunito in seduta per la prima volta.
In questa occasione sono stati nominati:
Inoltre abbiamo preparato l’incontro svoltosi sabato 26 gennaio nell’aula consiliare del comune alla presenza del sindaco e di tutti gli assessori in occasione della ricorrenza del giorno della shoah, ricordando lo sterminio degli Ebrei e tutti i genocidi avvenuti nel corso della storia del ‘900.
Poi, l’11 febbraio ci siamo riuniti per la nostra seconda assemblea e il sindaco è venuto a scuola per augurarci buona fortuna per il difficile compito che ci aspetta.
Per vedere alcune foto che testimoniano il progetto cilccate su questo link.

Come da tre anni a questa parte nella scuola secondaria di primo grado, supportati economicamente dall’assessorato ai servizi sociali del comune, sono iniziati a febbraio i corsi di accompagnamento ai compiti e il laboratorio di teatro.
Dato che le iscrizioni a quest’ultimo laboratorio sono state molto numerose, è stato necessario attivare un altro corso oltre a quello programmato e la richiesta dei ragazzi , in particolare di coloro che possiedono spiccate attitudini, oltre che per la recitazione, per il canto e la danza, è stato il musical.
E musical sia!

In questa nuova esperienza gli alunni saranno guidati dall’insegnante Patrizia Volpe, coordinatrice dei due laboratori teatrali e regista, da un’insegnante di canto e da una coreografa.
Le proposte consuete di fine anno consisteranno quindi in una rappresentazione teatrale tradizionale per il primo gruppo e in un musical per il secondo gruppo.
Dato l’entusiasmo dei partecipanti i risultati saranno sicuramente esaltanti.
Anna Simoncelli
Ecco ragazzi qui potrete scaricare comodamente da casa vostra le lezioni fatte in classe con la LIM.
Ed i file fatti con declic
La professoressa Stefania Piccioli
Buongiorno questo è lo spazio da cui accederete alle pagine delle discipline e dove i vostri professori caricheranno lezioni o materiali.
La profe Stefania Piccioli
Ecco dove troverete i materiali di francese della prof. Ottaviano, fatene buon uso!!!
Buon lavoro
Good job!
buon lavoro.
Avviso tutti che ho disattivato tutte le condivisioni con dropbox e cambiato password, causa diffusione di virus.
La prof Piccioli
Buon lavoro
Tesina sul Basket.
Alcuni file di approfondimento.
Qui troverete tutti i materiali affrontatio in classe.
Fatene buon uso
Il minimo comune multiplo con la LIM
il software notebook si scarica gratuitamente su
Il 18 dicembre scorso, in occasione dei colloqui generali, docenti e alunni della scuola secondaria di primo grado hanno allestito una mostra avente come oggetto il progetto d’istituto “La carta della terra”.
La rassegna comprendeva cartelloni, fotografie, disegni, riflessioni riguardanti alcune delle attività che sono state affrontate nella prima parte dell’anno scolastico all’interno delle classi.
Offriamo qui una carrellata fotografica di quanto è stato esposto per chi non avesse avuto modo di osservare quanto i ragazzi hanno elaborato.
(per accedere all'album cliccare qui - per scaricare le singole foto, bloccate la presentazione premendo il pulsante "Esc", cliccate per selezionare la fotografia e infine cliccate sul link "scarica immagine" che si trova nella colonna a destra. Potete anche aggiungere dei commenti alle singole fotografie...)
Martedì 5 febbraio la 3°D, classe di cui facciamo parte e che rappresentiamo, è stata invitata dalla professoressa Leone, docente di lettere, a partecipare ad un incontro con Anneliese Graff, sorella di Willi Graff membro della Rosa Bianca, un gruppo di giovani che si battevano contro Hitler e i nazisti che uccidevano con l'idea di creare una razza "pura".
In questa serata ella avrebbe, con la scrittrice Paola Rosà, che le faceva anche da traduttrice, presentato il libro scritto da loro: "Willi Graff e la Rosa Bianca contro Hitler". L'incontro era, per noi ragazzi, facoltativo. Ma, pur non essendo obbligati ad andare, in molti abbiamo deciso di aderire a questa proposta e, in pochi giorni, abbiamo dato la nostra conferma e sono state organizzate le auto che ci dovevano portare a Brescia, sede dell'incontro, presso la libreria dell'università cattolica. Alle ore 17.00 ci siamo trovati davanti alla scuola media e siamo partiti con destinazione Brescia. Verso le 18.00 siamo arrivati e, parcheggiate le auto, ci siamo diretti alla libreria.
Anneliese dopo poco è entrata con Paola Rosà e con i suoi 87 anni ben portati si è diretta verso il suo tavolo.
La presentazione è stata aperta dalla presidente della cooperativa cattolica democratica di cultura che ci ha spiegato, molto emozionata, i punti principali su cui si sarebbe svolta la presentazione del libro.
Passato il microfono ad uno storico c'è stato spiegato il periodo in cui sono avvenuti i fatti.
L'incontro è durato un'ora e mezza ed è stato come se fossero passati soltanto due minuti.
È stato interessantissimo ascoltare le parole di Anneliese anche se tradotte da Paola Rosà. Inoltre, ci ha fatto emozionare e riflettere il modo in cui ci ha raccontato i fatti con particolari precisi come se ciò fosse successo il giorno precedente.
Siamo stati tutti contentissimi di aver partecipato a questa serata che possiamo definire "il racconto della parte più dura della storia".
Ognuno è stato impressionato o commosso da particolari diversi, ma a tutti è piaciuto.
Il libro ci ha affascinato a tal punto che vorremmo leggerlo ed approfondirlo in classe come libro di narrativa con la professoressa Leone.
Ci auguriamo che in futuro ci possano essere altre serate di questo tipo perché riteniamo che siamo noi giovani che dobbiamo interessarci e portare avanti le idee di pace e fratellanza per cui questi giovani della Rosa Bianca e non solo hanno combattuto e per cui sono stati uccisi. E proprio perché è importante che anche voi non dimentichiate ciò che è successo in passato e soprattutto vi battiate per un mondo senza guerre, senza differenze e senza sangue, per non rendere inutile il sacrificio che, in passato, hanno fatto le persone che hanno avuto il coraggio di andare contro le idee di morte di alcuni individui, vi consigliamo di leggere questo libro di cui vi ricordiamo il titolo: Willi Graff e la Rosa Bianca contro Hitler la cui casa editrice è Il Margine.
I rappresentanti della classe 3°D
Rubagotti Giulia e Inselvini Paolo
per vedere le foto clicca qui
La visita alla mostra è stata condotta da una guida, un ricercatore di storia dell’università statale di Milano; ha seguito il metodo della narrazione storica, cercando di coinvolgere il più possibile alunni e insegnanti. Il discorso ha toccato tematiche storiche e storiografiche.
Cosa significa storiografia? Storiografia vuol dire riflessione sulla storia; è naturale che la riflessione sui fatti segua i fatti e tenda a interpretarli alla luce del presente e delle tendenze politiche che si sono imposte all’interno della società.
La nostra guida ha spesso accompagnato l’esposizione dei fatti a riflessioni storiografiche; vedremo alla fine come queste riflessioni storiografiche possano suggerirci interrogativi e valutazioni anche sul presente che viviamo.
Il discorso si è aperto con una descrizione delle foibe: le foibe sono delle profonde gole del terreno presenti nelle terre della Venezia-Giulia nelle quali vennero gettati migliaia di italiani a partire dal 1943. Questa orribile pratica non era sconosciuta neanche anticamente e era accompagnata da ritualità magiche; assieme ai morti calati negli anfratti del terreno venivano gettati dei cani neri, in modo tale che le anime dei morti non tornassero a tormentare i vivi, oppressi dal rimorso. Per comprendere la tragedia di massa avvenuta agli italiani occorre tornare agli anni 1940-1941, quando l’Italia invade quei territori. L’Italia, una volta entrata in guerra accanto alla Germania, conduce una guerra parallela, per garantirsi degli spazi di espansione in Etiopia e nelle terre balcaniche, da sempre considerate una naturale propaggine dell’Italia al di là dell’Adriatico.
Nelle terre giuliano-dalmate ci sono dense comunità di italiani, molto legate all’idea di nazione e di patria. Nel 1940-1941 l’Italia si espande in Istria e in Dalmazia e arriva quasi fino all’Albania. Le città popolate da italiani più rilevanti sono Fiume, Pola, Zara, meta di continue piccole migrazioni. Queste città sono situate sulle coste e manifestano un forte legame con la patria. L’Italia compie un’occupazione militare di queste terre; le zone interne non vengono quasi toccate dalla presenza italiana. Con l’occupazione fascista, si apre una forte conflittualità tra slavi e italiani. La presenza fascista diventa visibile, ad esempio attraverso la figura del podestà. Viene compiuta un’italianizzazione forzata: neppure nei luoghi pubblici è permesso parlare slavo, croato, istriano. Viene imposta nelle scuole unicamente la lingua italiana.
Naturalmente tra le popolazioni slave ci sono gruppi che resistono al processo di italianizzazione: ci sono forze monarchiche e forze comuniste. Politicamente queste forze sono in contrasto una con l’altra, ma accomunate dall’odio contro l’invasore italiano. I fascisti croati (gli Ustascia) sono nemici dei comunisti e dei sovietici; d’altro canto la Serbia nutre il sogno di creare una grande Serbia, a danno di tutte le minoranze. Le democrazie occidentali (Francia e Inghilterra) non appaiono molto pronte a fronteggiare i rischi rappresentati dalle dittature e dai nazionalismi. Frattanto in Russia s’era imposto un regime comunista, con la dittatura del proletariato, che in realtà è la dittatura di un partito e non la dittatura della classe operaia.
Tito è un capo partigiano, ben formato militarmente, che opera per realizzare una Iugoslavia comunista. Il suo movimento vuole sbarazzarsi di destra e di minoranze etniche.
Il 25 luglio 1943 viene sfiduciato il governo fascista; il re Vittorio Emanuele III dimette Mussolini e chiama il maresciallo Badoglio a presiedere un governo di funzionari. Nel corso dell’estate il generale Badoglio avvia trattative segrete con gli alleati. L’8 settembre del 1943, via radio, annuncia l’armistizio, senza aver messo in atto le misure militari necessarie a prevenire la prevedibile reazione tedesca. Il paese è allo sbando; i soldati italiani lasciano l’uniforme e operano di fatto un tradimento a danno dell’alleato tedesco. Non tutti gli italiani accettano il nuovo ordine degli eventi; alcuni restano fedeli all’antico alleato e al fascismo. Queste persone confluiranno nella Repubblica di Salò, sulle rive bresciane del lago di Garda: qui ha sede il governo fantoccio del partito fascista, protetto dai tedeschi. I tedeschi imprigionano gli italiani e li internano nei campi di concentramento in Germania.
Proprio nel mese di settembre del ’43 si compie la vicenda tragica di Norma Cossetto, nata nel 1920 e figlia di un sindaco fascista. In realtà non si tratta di un fanatico; tutti, tra il1925 e il 1945, avevano la tessera del partito fascista e erano cresciuti nel clima culturale che il fascismo aveva favorito; Mussolini aveva il merito inoltre di aver modernizzato l’Italia e di averla inserita nel consesso internazionale. Il padre di Norma Cossetto era un cittadino benestante; faceva parte di quella categoria di persone che si era recata in Istria per cercare migliori condizioni di vita, avendo in partenza basi economiche abbastanza solide o una professione: si trattava di commercianti, avvocati, medici, impiegati statali. Queste persone sono spesso ben inserite nel nuovo contesto; hanno però una posizione economica migliore di quella della popolazione locale, composta per lo più da pescatori e contadini. Tale condizione generò talvolta risentimenti e invidie.
Norma Cossetto, vissuta serenamente, fidanzata e in procinto di laurearsi presso l’università di Padova, viene prelevata da un amico, partigiano di Tito, alla fine di settembre del 1943; dopo essere stata rilasciata una volta, viene nuovamente arrestata. Tra il 1 e il 5 ottobre del 1943 si compie la sua orrenda agonia: ella è prima violentata, seviziata, picchiata, poi uccisa in una foiba con altri italiani arrestati nel frattempo, alcuni dei quali membri della sua famiglia. Le truppe tedesche avanzano; i titini tengono con sé i soldati italiani, per fuggire di fronte all’avanzata delle truppe tedesche se ne sbarazzano e li gettano nelle foibe. Gli italiani vengono fatti inginocchiare, in segno di umiliazione. Molti finiscono in mare; vengono imbarcati, gli vengono legati addosso sacchi di pietre e sono gettati in acqua a centinaia. E’ in atto una spietata pulizia etnica, compiuta per sbarazzarsi degli occupanti italiani fascisti.
Nella comunità italiana si diffonde la notizia di ciò che potrebbe accadere se si restasse in terra istriana: comincia un esodo di immani proporzioni. I profughi istriani scappano e si rifugiano specialmente nelle regioni del nord, dove è radicata l’occupazione nazifascista del territorio. Qui i profughi istriani arrivano molto numerosi, perché sono in fuga dalle foibe. A Brescia sono ospitati nella caserma Goito; in provincia c’è una forte presenza di profughi istriani anche a Chiari. Le condizioni nei campi profughi sono difficili; molti dilapidano tutti i loro beni alla borsa nera. Non c’è vita privata perché gli spazi sono angusti. Si presentano anche difficoltà di ordine politico: i profughi che fuggono dai partigiani titini sono considerati comunisti dalla gente, fascisti dalle autorità statali, anche perché il governo italiano non è più fascista. Non vengono riconosciuti come italiani a tutti gli effetti. Dopo il 25 aprile del 1945 i titini occupano Istria e Dalmazia: la città di Trieste diventa il simbolo del contenzioso tra Jugoslavia e Italia. Nei 45 giorni che seguono al 30 aprile avvengono stragi e infoibamenti nella Venezia-Giulia occupata dall’esercito iugoslavo. La suddivisione di Trieste e del territorio circostante in zona A, sotto il controllo italiano, e zona B sotto il controllo iugoslavo, viene ratificata dal trattato di pace di Parigi il 10 febbraio 1947. Esso sancisce la cessione alla Jugoslavia delle intere province di Pola, Fiume e Zara (isole comprese), nonché di parte della provincia di Trieste e Gorizia. Si costituisce inoltre il Territorio Libero di Trieste, con la zona A amministrata dagli alleati e la zona B dall’armata jugoslava. In Italia è una giornata di lutto nazionale. Con il “memorandum” di Londra del 5 ottobre del 1954 si stabilisce in via definitiva che la zona A passa sotto il controllo dell’Italia e la zona B sotto quello della Jugoslavia. Nel 1975 viene firmato un nuovo trattato a Osimo nel quale viene disposta una piccola modifica territoriale a favore di Tito.
QUESTIONI STORIOGRAFICHE SOLLEVATE:
1. La variegata appartenenza politica dei gruppi facenti parte della Resistenza in Italia.
2. La nozione di patria e di nazione, non necessariamente sinonimo di nazionalismo.
3. La natura e i metodi applicati dai comunisti e l’illusione del collettivismo.
4. La ricorrenza nelle zone balcaniche, e non solo, del sistema della pulizia etnica per tutto il corso del 900. Questione del Kosovo e balcanizzazione.
5. La violazione della memoria delle vittime: nel 1949 Norma Cossetto riceve la laurea Honoris causa perché viene accomunata a giovani partigiani caduti nella lotta al nazifascismo. Non si dice che morì per mano di partigiani comunisti.
6. La differenza tra democrazia e stato di diritto. Non è sufficiente una democrazia formale, rappresentativa per pararsi dal rischio degli arbitri e delle dittature: le istituzioni devono nella sostanza difendere i diritti della persona e affermarne la centralità.
I ragazzi che hanno partecipato alla prima staffetta planetaria Run4unity 2005 hanno realizzato una raccolta di beni alimentari al supermercato PAM di Castegnato il 2 febbraio 2007 e una festa multicolore alla fine dello scorso anno scolastico.
In questo modo abbiamo raccolto la proposta di COLORARE LA NOSTRA CITTA' che i Ragazzi per l'unità ci hanno lanciato in occasione della staffetta.
E ora?
Siamo pronti per partire: il 10 maggio 2008 saremo a Brescia per la seconda edizione di Run4unity. Si corre dalle 16.00 alle 17.00 in tutti i fusi orari. Partenza da piazza della Loggia. Let's go?
Guarda il video
Piante che crescono... un progetto multicolore
ai seguenti indirizzi:
http://it.youtube.com/watch?v=jN3Z7MiUzLc (1^ parte)
http://it.youtube.com/watch?v=RxOdAHAph8U (2^ parte)
http://it.youtube.com/watch?v=yeZk1MscbCI (3^ parte)
Complimenti a
Beatrice Bunescu, Silvia Rosellini, Simone Landi, Greta Piceni, Giulia Salera, Bontempi Lorena, Sara Campana, Nihale El Fanidi, Maria Vittoria Frisoni, Nicola Gazzoli, Francesca Gigola, Marco Girelli, Paolo Inselvini, Luca Magri, Clara Mazzetti, Chiara Micheletti, Ilaria Orizio, Portia Otabie, Sara Pancera, Luca Pinelli, Simone Quaresmini, Elisabetta Ronchi, Giulia Rubagotti, Federica Sanzone, Simone Serra, Giulia Tiberti, Giorgia Valenza, Fabio Verzeletti, Laura Zammarchi
che hanno superato brillantemente il loro esame Trinity, per l'impegno con cui hanno partecipato al progetto.
Qui di seguito potete leggere il commento di due alunne:
"Il 23 maggio è stata per 29 alunni della Scuola Secondaria di primo grado del nostro istituto la data dell’esame Trinity. Gli esami sono iniziati alle 9.00 per tutti coloro che avevano scelto di sostenere il livello (grade) 3 e successivamente gli studenti che dovevano fare il livello (grade) 4.
Durante l’anno le professoresse Agnelli e Tosoni ci avevano indirizzati per scegliere il livello adatto a noi e preparati in modo tale da poter superare l’esame.
Tutti i venerdì pomeriggio, divisi in due gruppi, abbiamo fatto schede e simulazioni per affrontare al meglio la conversazione in lingua inglese. Abbiamo preparato, chi aveva scelto il livello 4, un “topic” a nostra scelta e con il madrelingua Michael lo abbiamo esposto e corretto.
Alle 9.00 precise sono iniziati gli esami che sarebbero durati fino alle ore 15.00 circa. Tutti eravamo molto emozionati ed agitati e non vedevamo l’ora di entrare nell’ufficio del dirigente, dove ci aspettava l’esaminatrice Judith, per toglierci il peso e la paura che avevamo accumulato man mano che l’esame si avvicinava.
Durante la giornata le ore sono passate velocemente ed alle ore 16.00 erano pronti i risultati per ogni studente esaminato. Le prime parole che le professoresse ci hanno detto sono state: “Tutti promossi!” Tutti abbiamo esultato di gioia in attesa dell’attestato provvisorio con i nostri voti. L’importante era aver superato l’esame. A luglio, tutti noi 29 studenti, riceveremo direttamente da Londra l’attestato che certifica la promozione e la nostra conoscenza della lingua inglese."
Giulia Rubagotti 3^D
"Prima di effettuare l’esame Trinity ero “really worried”, molto, molto agitata.
Contro ogni mia aspettativa sono stati 10 minuti d’esame piacevoli: Miss Judith, l’esaminatrice, trasmetteva calma e sicurezza.
E’ stata una bella e utile esperienza, che ha richiesto molta preparazione.
Ci siamo esercitati a lungo con le insegnanti ed abbiamo simulato un esame con un madrelingua irlandese, Michael.
If you like English and you are quite good at it, you MUST try this experience!!!"
Chiara Micheletti 3^B