Questa è l'area d'informazioni del Comitato Genitori dell'Istituto Comprensivo "Padre Vittorio Falsina". Qui sotto verranno pubblicate le news e tutti i documenti utili per una completa informazione delle nostre attività nella scuola.
Si può inoltre raggiungere il sito dell'Associazione Genitori cliccando sul seguente link.
http://www.associazionegenitoricastegnato.org/
Anche quest'anno prosegue l'organizzazione del Gruppo Acquisto Libri per il prossimo anno scolastico.
Per chi volesse tutte le indicazioni nel documento:
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT
MAIL:comitatogenitori@icccastegnato.it
Ai genitori degli alunni
Classe 5^ Scuola Primaria
Ai genitori degli alunni
Classe 1^ e 2^ Scuola Secondaria 1°
OGGETTO: GRUPPO D’ ACQUISTO LIBRI DI TESTO CON SCONTO 13%
In seguito all’ esperienza positiva degli ultimi anni il Comitato Genitori comunica a tutti gli interessati che organizzerà anche quest’ anno il gruppo d’ acquisto per i libri di testo della Scuola Media in adozione per il prossimo anno scolastico 2009/2010.
La Libreria “IL LIBRACCIO” garantisce lo sconto del 13% sul prezzo di copertina dei libri.
Invitiamo a leggere attentamente le modalità ed il regolamento per aderire all’ iniziativa:
2 luglio 2009 dalle 14.30 alle 16.30
3 luglio 2009 dalle 14.30 alle 16.30
4 luglio 2009 dalle 9 alle 12
per la prenotazione dei libri;
Certi nell’ interesse di tutte le famiglie per questa iniziativa e ricordando che occorre una forte adesione per la riuscita della stessa rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti ai seguenti numeri:
339/4724685 Loredana 339/4488765 Laura 335/6762788 Claudia
Il Comitato Genitori
Loredana Gussarini
Nel volantino le date previste per la consegna dei libri di testo prenotati a Giugno tramite l’Associazione Genitori
Di seguito potete scaricare il volantino contenente il nuovo Direttivo e i riferimenti dei referenti dell’Associazione.
Le stesse informazioni sono reperibili sul sito dell'Associazione Genitori (vd. link sulla destra).
Come al solito si prega di non stampare se non indispensabile.
E' online il sito web dell'Associazione Genitori dell'Istituto Comprensivo "Padre Vittorio Falsina" di Castegnato.
Il sito è raggiungibile a questo indirizzo:
http://www.associazionegenitoricastegnato.org/
Il link compare inoltre nel blocco Link Utili posizionato qui a destra in questo sito.
Si cercano volontari che per la tinteggiatura dei corridoi della scuola media (i dettagli nel volantino)
di seguito si possono consultare tutti i documenti pubblicati, archiviati per anno scolastico di pubblicazione.
Il Comitato Genitori indice l'assemblea annuale riservata a tutti i rappresentanti di classe per il rinnovo delle cariche del Direttivo del Comitato Genitori.
Tutte le infomazioni nella pagina sottostante.
COMITATO GENITORI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT MAIL: comitatogenitori@iccastegnato.it
A TUTTI I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Il Comitato Genitori indice l’assemblea annuale riservata ai Rappresentanti di Classe per il giorno mercoledi 18 novembre alle 20.30 presso l’aula magna della Scuola Media.
All’ ordine del giorno
Tutti i rappresentanti di classe hanno diritto di voto per il rinnovo delle cariche pertanto si raccomanda la partecipazione all’assemblea che vuole comunque essere un momento importante di confronto.
LA PRESIDENTE
Loredana Gussarini
Castegnato, 16 novembre 2009

COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT
MAIL:comitatogenitori@icccastegnato.it
Si invitano i genitori all’ Assemblea Plenaria del Comitato Genitori
Venerdi 16 ottobre 2009 alle ore 20.30
presso l’ Aula Magna della Scuola Media.
All’ O.d. g.:
Sarà presente il Presidente del CI Sig. Luigi Fioretti
Vi aspettiamo numerosi!
Castegnato, 9 ottobre 200
Il COMITATO GENITORI
La Presidente
Loredana Gussarini
Il volantino (scaricabile in allegato) contiene una breve presentazione della nuova Associazione e le date previste per la Campagna Adesioni.
Martedì 17 febbraio 2009, alle ore 20:30, presso la Sala Conferenze del Centro Civico di Via Marconi, si terrà l'ultimo dei 3 incontri rivolti ai genitori, organizzati dall'Istituto Comprensivo, dal Comune di Castegnato, dall' Associazione Fraternità Onlus, in collaborazione con il Comitato Genitori.
Questo incontro avrà per tema:
Noi siamo diversi, possiamo e facciamo .... Atteggiamenti e dinamiche pericolose dei nostri ragazzi.
I relatori della serata saranno Dott. Stefano Chiari – Pedagogista clinico e Ed. Alfredo Salvi – Insegnante.
Nell'invitare tutti a partecipar, cogliamo l'occasione per fornire il volantino del ciclo di incontri e il materiale fornito dal Dott. Riva, Psicologo Pedagogista, relatore del primo incontro dal titolo: L'attaccamento nella prima infanzia. Una conoscenza utile per migliorare la relazione genitori figli.
Avremo cura di diffondere tramite questo sito ogni altro materiale raccolto durante gli incontri.
Il 10 febbraio si è tenuto il secondo dei tre incontri organizzati presso la scuola e rivolti ai genitori.
La relatrice, dott.ssa Lucia Pelamatti - psicologa, ha guidato la riflessione sul tema:
"Usa la testa, ma ascolta il tuo cuore. Il ruolo delle emozioni nei processi di apprendimento".
Qui potete scaricare il materiale fornitoci dalla relatrice.
Cliccando quik potete scaricare il curriculo della dottoressa Pelamatti.

Il Comitato Genitori, promotore della lista “COLLABORARE PER COSTRUIRE” allega la lista dei candidati per il rinnovo del Consiglio di Istituto e il relativo documento degli impegni per i prossimi tre anni.
L'appuntamento per tutti è il 15 e 16 novembre 2009.
Potete leggere tutte le note informative circa l'appuntamento per il rinnovo del Consiglio d'Istituto cliccando qui: http://www.iccastegnato.it/drupal52/node/438
Riportiamo qui sotto il documento e la lista dei candidati. (Clicca sul'immagine per visualizzarla).
Lista dei Candidati Rappresentanti del Consiglio d'Istituto.
COLLABORARE PER COSTRUIRE
In questi ultimi anni, con la riforma scolastica, la legge sull’autonomia, il riordino dei cicli e le relative modifiche e adattamento dei programmi, la scuola è in continuo cambiamento. Per questo è importante essere protagonisti, proprio in quanto genitori, di questi cambiamenti. I genitori candidati in questa lista credono nell'importanza che riveste la scuola nella nostra società, perché investire nella scuola significa investire nel futuro dei nostri figli. A tale proposito i genitori candidati, in attuazione del loro motto “Collaborare per costruire”, si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi :
Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) contiene le scelte educative e didattiche dell’Istituto Comprensivo, oltre agli strumenti ritenuti idonei per perseguirle. Sarà nostro impegno orientare il Consiglio d’ Istituto verso scelte concrete per una piena e corretta applicazione del POF affinché sia adeguatamente verificato il raggiungimento dei suoi obiettivi.
La scuola, dopo la famiglia, è la realtà educativa più importante. Peraltro il territorio in cui essa è inserita è ricco di stimoli e di proposte educative. Sarà nostro impegno promuovere nel Consiglio d’Istituto la ricerca e lo sviluppo di rapporti significativi e costruttivi con il territorio e con le altre realtà educative, contribuendo ad aprire la scuola verso di essi.
C’impegneremo a portare all’attenzione del Consiglio d’Istituto le istanze dei genitori,siano esse propositive o di difficoltà, assumendole direttamente dal Comitato e prodigandoci affinché esse siano valutate con attenzione.
Sarà nostro impegno informare il Comitato Genitori rispetto alle scelte assunte dal consiglio d’Istituto, promuovendo la divulgazione anche informatizzata delle attività da esso scaturite.
Promuovere sondaggi su argomenti di rilievo, anche con mezzi informatici, coinvolgendo i rappresentanti di classe così da raggiungere in tempi rapidi tutte le famiglie.Il compito che ci si prospetta è sicuramente impegnativo. Confidiamo perciò nella collaborazione di tutti i genitori, per costruire una scuola che sia un ambiente sereno, stimolante e che arrichisca ed accompagni i nostri figli verso una solida ed equilibrata crescita intellettuale.
Lista dei Candidati

E' stato eletto il nuovo Direttivo nel Comitato Genitori. Leggi tutto il documento nella pagina sottostante.
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT
MAIL: comitatogenitori@iccastegnato.it
http://cgcastegnato.forumcommunity.net/
Con lo scopo di assicurare un efficace collegamento fra le istanze delle famiglie e gli organi di governo della scuola comunichiamo a tutti i genitori che, a seguito delle elezioni avvenute il
18/11/2009, il nuovo Direttivo del Comitato Genitori risulta così composto:
Ricordiamo inoltre i rappresentanti dei genitori nella Commissione Mensa:
Sig. Stefano Enzi tel. 335/7283746
Sig Oliviero Sisti tel. 328/6544402
Potete rivolgervi ai genitori sopra elencati per richieste di informazioni o segnalazioni
riguardanti problematiche scolastiche o per nuove proposte e idee di cui vorreste si occupasse il Comitato Genitori.
Castegnato, 20 novembre 2009
COMITATO GENITORI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
www.iccastegnato.it MAIL: comitatogenitori@iccastegnato.it
Invito per tutti i genitori a partecipare all'assemblea della presentazione dei candidati ed al successivo rinnovo del Consiglio d'Istituto. Nella pagina seguente tutti i dettagli.
OGGETTO: rinnovo del Consiglio di Istituto 15 e 16 novembre 2009
Il Comitato Genitori, promotore della lista “COLLABORARE PER COSTRUIRE” dei candidati per il rinnovo del Consiglio di Istituto.
INVITA
tutti i genitori all’assemblea di presentazione dei candidati, venerdi 13.11 p.v alle ore 20.30 presso l’Aula Magna della scuola media. Sarà l’occasione per conoscere personalmente i candidati e il loro programma elettorale
Vi aspettiamo numerosi !!!!
La Presidente
Loredana Gussarini

I nostri migliori auguri:

Il Comitato Genitori augura a tutti buone festività sperando che il nuovo anno sia semplicemente il migliore che abbiate finora mai trascorso.
Vi aspettiamo al rientro delle feste con altre novità.
Qui è raccolta la documentazione delle attività promosse dal Comitato Genitori nell'anno scolastico 2008/2009.
Convocazione annuale Assemblea dei Rappresentanti di Classe.
Maggiori informazioni sul documento sotto riportato.
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
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MAIL: comitatogenitori@icccastegnato.it
A TUTTI I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Il Comitato Genitori indice l’assemblea annuale riservata ai Rappresentanti di Classe per il giorno 25 novembre alle 20.30 presso l’aula magna della Scuola Media.
All’ ordine del giorno:
* Rinnovo cariche Direttivo Comitato Genitori
* Raccolta segnalazioni e/o proposte dai Rappresentanti di classe
* Corsi di formazione per genitori
* Varie ed eventuali
Tutti i rappresentanti di classe hanno diritto di voto per il rinnovo delle cariche pertanto si raccomanda la partecipazione all’assemblea che vuole comunque essere un momento importante di confronto.
LA PRESIDENTE
Loredana Gussarini
Castegnato, 14 novembre 2008
E' convocata l'Assemblea Plenaria del Comitato Genitori presso l'Aula Magna della Scuola Media.
Si invitano i genitori all’ Assemblea Plenaria del Comitato Genitori indetta il giorno
Martedì 21 aprile 2009 alle ore 20.30
presso l’ Aula Magna della Scuola Media.
All’ O. d g.:
Vi aspettiamo numerosi!
Castegnato, 14 aprile 2009
Il COMITATO GENITORI
La Presidente
Loredana Gussarini
Per tutte le informazioni leggi l'articolo.
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT
MAIL: comitatogenitori@icccastegnato.it
Si invitano i genitori all’ Assemblea Plenaria del Comitato Genitori
Martedì 14 ottobre 2008 alle ore 20.30
presso l’ Aula Magna della Scuola Media.
All’ O.d. g.:
Sarà presente il Dirigente scolastico Prof. Ravelli
Vi aspettiamo numerosi!
Castegnato, 6 ottobre 2008
Il COMITATO GENITORI
La Presidente
Loredana Gussarini
Un'augurio di Buone Feste in tutte le lingue del mondo:
Gli auguri di Buon Natale e felici feste da parte del Comitato a:
A tutti i genitori e gli alunni
Al Dirigente scolastico
A tutti gli insegnanti
A tutto il personale ATA
Qui è raccolta la documentazione delle attività promosse dal Comitato Genitori nell'anno scolastico 2007/2008.
Si invitano i genitori all’Assemblea Plenaria del Comitato Genitori indetta per il giorno MARTEDI 3 GIUGNO 2008 ORE 20.30 presso l’Aula Magna della Scuola Media.
All’O.D.G.:
Alla serata sarà presente il Presidente del Consiglio di Istituto sig. Gigi Fioretti.
LA PRESIDENTE
Loredana Gussarini
Di seguito trovate le linee guida che il Direttivo del Comitato Genitori proporrà al Consiglio d'Istituto nell'ottica di una fattiva collaborazione per i prossimi tre anni.
COLLABORARE PER COSTRUIRE
In questi ultimi anni, con la riforma scolastica, la legge sull’autonomia, il riordino dei cicli e le relative modifiche e adattamento dei programmi, la scuola è in continuo cambiamento.
Per questo è importante essere protagonisti, proprio in quanto genitori, di questi cambiamenti.
I genitori candidati in questa lista credono nell'importanza che riveste la scuola nella nostra società, perché investire nella scuola significa investire nel futuro dei nostri figli.
A tale proposito i genitori candidati, in attuazione del loro motto “Collaborare per costruire”, si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi :
Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) contiene le scelte educative e didattiche dell’Istituto Comprensivo, oltre agli strumenti ritenuti idonei per perseguirle. Sarà nostro impegno orientare il Consiglio d’ Istituto verso scelte concrete per una piena e corretta applicazione del POF affinché sia adeguatamente verificato il raggiungimento dei suoi obiettivi.
La scuola, dopo la famiglia, è la realtà educativa più importante. Peraltro il territorio in cui essa è inserita è ricco di stimoli e di proposte educative. Sarà nostro impegno promuovere nel Consiglio d’Istituto la ricerca e lo sviluppo di rapporti significativi e costruttivi con il territorio e con le altre realtà educative, contribuendo ad aprire la scuola verso di essi.
C’impegneremo a portare all’attenzione del Consiglio d’Istituto le istanze dei genitori,siano esse propositive o di difficoltà, assumendole direttamente dal Comitato e prodigandoci affinché esse siano valutate con attenzione.
Sarà nostro impegno informare il Comitato Genitori rispetto alle scelte assunte dal consiglio d’Istituto, promuovendo la divulgazione anche informatizzata delle attività da esso scaturite.
Promuovere sondaggi su argomenti di rilievo, anche con mezzi informatici, coinvolgendo i rappresentanti di classe così da raggiungere in tempi rapidi tutte le famiglie.
Il compito che ci si prospetta è sicuramente impegnativo.
Confidiamo perciò nella collaborazione di tutti i genitori, per costruire una scuola che sia un ambiente sereno, stimolante ed arricchente, che accompagni i nostri figli verso una solida crescita intellettuale ed una equilibrata crescita emotiva, nella gioia della loro fanciullezza.
Ricordiamo che il comitato genitori è aperto a tutti i genitori che vogliano dare il prioprio contributo nelle forme più diversificate. Il contatto è:
comitatogenitori@iccastegnato.it
In caso di necessità potete rivolgervi ai genitori sopra indicati per richieste di informazioni o segnalazioni riguardanti problemi o tematice scolastiche.
Il Comitato genitori è a disposizione per qualsiasi chiarimento, suggerimento e/o osservazione.comitatogenitori@iccastegnato.it
Di seguito potrete trovare lo statuto del Comitato Genitori.
COMITATO GENITORI
DELL’ISTITUTO “V. FALSINA” - CASTEGNATO (BS)
A norma dell’art. 45 comma 2 del D.P.R. 416 del 31/5/74 si costituisce il Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo di Castegnato “Padre Vittorio Falsina.”
Il Comitato Genitori e’ composto di diritto da:
tutti i Rappresentanti di Classe dei tre plessi
dai Genitori membri del Consiglio d’Istituto
dai Genitori candidati ma non eletti al Consiglio d’Istituto
dai Genitori componenti le Commissioni Scolastiche
da un rappresentante dei Genitori dell’Ente Morale “Regina Margherita”
Il Comitato Genitori e’ aperto a tutti i genitori che intendono dare il proprio contributo nelle
forme più diversificate.
FINALITA’: il comitato genitori ha come scopo principale quello di assicurare un efficace collegamento fra le istanze delle famiglie e gli organi di governo della Scuola relativamente al rapporto scuola-famiglia.
In particolare la sua azione mira a :
Favorire la necessaria e corretta informazione nei confronti di tutti i genitori sull’attività della scuola e degli organi collegiali favorendo la più ampia collaborazione fra scuola e famiglia;
Sostenere e facilitare l’attività degli Organi Collegiali con i quali andrà mantenuto un
attivo collegamento per concordare, nell’ambito delle rispettive competenze, le appropriate
iniziative;
Mantenere un’ attenzione propositiva nei confronti degli Organi Collegiali di tutte quelle iniziative che si ritengono convenienti per un migliore funzionamento della scuola;
Essere soggetto di stimolo e di pressione verso l’autorità scolastica per la soluzione di problemi contingenti e/o di notevole gravità inerenti l’andamento e le necessità della scuola;
Assumere iniziative per la risoluzione dei problemi che hanno origine dalla realtà scolastica ma che esulano dalle competenze degli organi collegiali e investono invece la Pubblica Amministrazione o Enti ed Associazioni locali;
Studiare, suggerire e realizzare iniziative intese ad aggiornare i genitori sui problemi della scuola e dell’educazione promuovendo corsi, incontri e conferenze;
Discutere sulle proposte scolastiche in materia di sperimentazione e di innovazione avanzate dai Docenti e, per quelle che investono la competenza del Consiglio d’ Istituto, fornire le proprie indicazioni ai genitori del Consiglio d’ Istituto stesso; formulare altresì proposte e pareri che il Collegio Docenti dovrà tenere in considerazione nell’elaborazione del P.O.F. come previsto dall’art. 3, Capo II, della Legge sull’Autonoma Scolastica;
Promuovere lo scambio di informazioni fra Rappresentanti di Classe;
Convocare le Assemblee dei Rappresentanti di Classe e dei Genitori.
Il C.G. si riunisce all’inizio dell’anno scolastico entro 40 gg dalla nomina dei Rappresentanti di Classe e successivamente almeno due volte nel periodo scolastico nonchè ogniqualvolta lo richieda il Presidente o 1/3 dei suoi Componenti ne faccia motivata richiesta. A suddette riunioni vengono invitati tutti i Genitori dell’Istituto che avranno diritto di parola ma non di voto.
Nella prima riunione di cui al punto 1. del regolamento vengono rieletti a maggioranza dei voti dei presenti aventi diritto i componenti del Consiglio Direttivo che rimangono in carica fino all’elezione dei Rappresentanti di Classe dell’anno successivo nelle seguenti persone:
Presidente
Vicepresidente
Segretario
N. 6 Consiglieri equamente distribuiti fra i tre ordini di scuola (materna, elementare e media).
Con le stesse modalità il CG può affidare ai suoi componenti ed ai genitori incarichi particolari e può stabilire di organizzarsi in gruppi di lavoro a seconda delle esigenze.
Il Presidente rappresenta il CG ed ha il compito di presiederne le riunioni; provvede alla formulazione dell’ordine del giorno delle riunioni (anche su indicazione dei membri del CG),proclamai risultati di eventuali votazioni e concorda col Dirigente Scolastico o con un suo vice la data e l’orario delle riunioni stesse. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza. Il Segretario dirama gli avvisi di convocazione del CG e redige i verbali di tutte le riunioni.
Il Presidente, Vicepresidente, Segretario possono revocare il loro mandato tramite dimissioni.
Non sono eleggibili per la Presidenza e Vicepresidenza i membri del Consiglio d’Istituto.
Il CG si riunisce per articolare le iniziative, le proposte e le conclusioni delle assemblee. Il CG può deliberare con la presenza di 1/4 dei suoi componenti. Le delibere sono prese con voto favorevole della maggioranza dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.
L’avviso di convocazione delle riunioni deve essere comunicato ai componenti del CG almeno tre giorni prima della riunione e dovrà contenere l’ ordine del giorno di lavori. Entro gli stessi termini verrà apposto avviso della riunione alle bacheche delle tre scuole.
Il CG può decidere di invitare alle proprie riunioni, con diritto di parola ma non di voto, responsabili dei servizi scolastici, degli enti locali e membri degli organi collegiali.
Il CG ha sede presso l’Istituto Comprensivo di Castegnato ove il presente Statuto è depositato.
Il CG può raccogliere contributi a carattere volontario da parte di famiglie, ditte e/o enti vari nonché organizzare gruppi d’acquisto di testi e materiale scolastico.
Il CG può modificare o integrare le presenti norme. Ogni proposta di rettifica e/o integrazione dovrà essere indicata per esteso e dovrà figurare nell’ordine del giorno della riunione del CG che dovrà discuterne l’approvazione secondo le modalità previste al punto 5 del presente regolamento.
Il presente statuto è stato approvato nella riunione del 27 maggio 2004 ed integrato in data 23/11/2006.
Questo è lo spazio dedicato alla rassegna stampa. Qui sono elencati alcuni documenti che la carta stampata ci dedica.
Anno in corso:
Articolo del Notiziario Comunale "Il Paese" circa l'iniziativa sui libri scolastici, settembre 2007
Anni precedenti:
Articolo del Notiziario del Comune di Castegnato del settembre 2006 del Gruppo acquisto libri
Articolo del Giornale di Brescia circa l'acquisto dei libri del 12 settembre 2006
Articolo di Brescia Oggi circa l'acquisto dei libri del 19 settembre 2006
Articolo del Giornale di Brescia riguardante il pedibus del 24 settembre 2006
Per visualizzare il documento degli incontri con il Dott. Osvaldo Poli, clicca qui

Si dà comunicazione del gruppo d'acquisti libri con sconto del 15%.
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT
MAIL: comitatogenitori@icccastegnato.it
Ai genitori degli alunni
Classe 5^ A B C D Scuola Primaria
Ai genitori degli alunni
Classe 1^ e 2^ Scuola Secondaria 1°
OGGETTO: GRUPPO D’ ACQUISTO LIBRI DI TESTO CON SCONTO 15%
In seguito all’esperienza positiva degli ultimi anni il Comitato Genitori comunica a tutti gli interessati che organizzerà anche quest’anno il gruppo d’acquisto per i libri di testo della Scuola Media in adozione per il prossimo anno scolastico 2008/2009 garantendo così uno sconto del 15% sul prezzo di copertina dei libri.
Invitiamo a leggere attentamente le modalità ed il regolamento per aderire all’ iniziativa:
* appena disponibili, indicativamente fine giugno, i genitori dovranno ritirare presso la segreteria della scuola media la lista dei libri adottati nella classe del proprio figlio per il prossimo anno scolastico;
* con la suddetta lista in duplice copia (il genitore dovrà preoccuparsi di fare fotocopiare la lista esternamente, la scuola non è tenuta a dare la lista in duplice copia) occorre presentarsi presso l’ aula magna della scuola media nelle seguenti date:
3 luglio 2008 dalle 14.30 alle 16.30
4 luglio 2008 dalle 14.30 alle 16.30
5 luglio 2008 dalle 9 alle 12
per la prenotazione dei libri;
* i libri da ordinare vanno indicati chiaramente su entrambe le liste delle quali una rimarrà al genitore mentre l’altra andrà consegnata al Comitato con indicato il nome e cognome del ragazzo frequentante la scuola, l’ indirizzo, la classe che frequenterà nonchè un recapito telefonico per ogni comunicazione;
* al momento della prenotazione dei libri viene richiesta dal Comitato una caparra confirmatoria di Euro 50,00 che verrà detratta alla consegna dei libri dall’ ammontare complessivo della somma da pagare;
* per l’organizzazione del gruppo d’ acquisto e a sostegno delle attività del Comitato viene richiesto un contributo di Euro 2,00 a famiglia da versare al Comitato all’atto della prenotazione dei libri;
* per motivi organizzativi la prenotazione dei libri si potrà fare solo ed esclusivamente nei giorni e negli orari indicati al punto 2. Coloro che fossero assenti in tali giorni possono delegare un conoscente che dovrà presentarsi per la prenotazione con la lista dei libri, la caparra e la delega scritta da parte del delegante;
* i libri prenotati si potranno ritirare presso la scuola media nella settimana antecedente l’inizio del prossimo anno scolastico (queste date verranno comunicate verso la fine di agosto tramite la bacheca esterna alla scuola media);
* per motivi organizzativi al ritiro dei libri verrà richiesto il pagamento dell’ ammontare complessivo dei libri ordinati anche nel caso in cui qualcuno di questi non fosse disponibile. Una volta disponibili i libri verranno consegnati dal Comitato Genitori direttamente ai ragazzi a scuola.
* coloro che fossero interessati alla richiesta di sussidi per l' acquisto dei testi (con stanziamento del Comune o della Regione in base al reddito, informazioni presso il Municipio) dovranno segnalarlo al Comitato all' atto della prenotazione; il Comitato provvederà a fare compilare il modulo necessario alla richiesta;
Maggiori informazioni verranno date nell’ assemblea plenaria del Comitato Genitori indetta per
MARTEDI 3 GIUGNO ORE 20.30
presso l’aula magna della scuola media.
N.B. Si ricorda che NON E’ NECESSARIO dare la propria adesione ora all’iniziativa
È sufficiente presentarsi nei giorni delle prenotazioni.
Certi nell’ interesse di tutte le famiglie per questa iniziativa e ricordando che occorre una forte adesione per la riuscita della stessa rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti ai seguenti numeri:
335/6762788 Claudia
339/4488765 Laura
Il Comitato Genitori
Loredana Gussarini
Di seguito il nuovo volantino. E' possibile scaricare una versione in PDF in formato A4. Cliccate qui: Volantino Comitato Genitori
Una simpatica iniziativa di alcuni componenti del Comitato Genitori che collaborano alla "raccolta tappi".
IL COMITATO GENITORI e…….l’ecologia.
Lucia Franceschini e Anna Toselli, del Comitato Genitori, sensibili al problema dei rifiuti e dell’ambiente, da tempo collaborano alla “raccolta tappi” presso il nostro Istituto scolastico.
Tappo dopo tappo Anna Toselli, impegnata attivamente in prima persona in questa iniziativa, ha pensato di creare un piccolo opuscolo che spiega, in maniera semplice e concisa, il viaggio dei tappi ed il loro utilizzo.
Con la collaborazione di Lucia Franceschini, che ha curato le illustrazioni, è stata scritta la storia di Tappo e Tappa, l’elaborazione al computer di Alessandro Tebaldini ha completato l’idea.
Per visualizzare il documento clicca sul file allegato.
Nell'ambito delle iniziative curate dal Comune di Castegnato e dal Comitato Genitori; riportiamo le iniziative e gli appuntamenti del mese di febbraio e marzo 2008.
Ciclo d'incontri per i genitori presso:
- SALA CONFERENZE DEL CENTRO CIVICO DI CASTEGNATO -
Via Marconi, 2 - Castegnato -
Primo incontro: Mercoledi 6 febbraio 2008
Autostima dei figli e autostima dei genitori: due specchi a confronto
Secondo incontro: Mercoledi 20 febbraio 2008
Educazione: una malattia che guarisce figli e genitori nella complessa società dei mass-media
Inoltre una serie di quattro incontri:
- Al cinema per ascoltare delle storie -
Scaricare il documento allegato per maggiori informazioni.

Di seguito il nuovo Organo Direttivo del Comitato Genitori e varie informazioni utili a tutti.
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO “PADRE VITTORIO FALSINA”
WWW.ICCASTEGNATO.IT
MAIL: comitatogenitori@icccastegnato.it
Con lo scopo di assicurare un efficace collegamento fra le istanze delle famiglie e gli organi di governo della scuola comunichiamo a tutti i genitori che, a seguito delle elezioni avvenute il
06/12/2007, il nuovo Direttivo del Comitato Genitori risulta così composto:
Ricordiamo inoltre i rappresentanti dei genitori nella Commissione Mensa:
Infine nostra referente per l’ Ente Morale “Regina Margherita” Sig.ra Simona Pedrali.
Potete rivolgervi ai genitori sopra elencati per richieste di informazioni o segnalazioni riguardanti problematiche scolastiche o per nuove proposte e idee di cui vorreste si occupasse il Comitato Genitori.
Tutti i genitori sono invitati alla festa che si terrà SABATO 22 DICEMBRE dalle ore 9.00 alle ore 11.00 presso la Saletta N. 2 del Centro Civico per scambiarci gli auguri di Natale. Raccogliamo nella stessa occasione giochi da tavolo (completi!) che saranno consegnati dal Comitato Genitori all’ Insegnante responsabile del Progetto Mensa: Maestra Lucilla Barcellandi
e che verranno utilizzati dai bambini durante la pausa mensa.
IL COMITATO GENITORI E’ APERTO A TUTTI I GENITORI CHE VOGLIANO DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO NELLE FORME PIU’ DIVERSIFICATE
VENITE A TROVARCI, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
Castegnato, 14 dicembre 2007
In questo spazio verranno inseriti i documenti scaduti per data:
Assemblea Plenaria Comitato genitori
Avviso per Assemblea Plenaria del Comitato Genitori. Tutti i genitori sono invitati a partecipare, leggi sotto per maggiori informazioni.
ISTITUTO COMPRENSIVO “PADRE V. FALSINA”
CASTEGNATO (BS)
E’ indetta per GIOVEDI’ 11 OTTOBRE 2007 ore 20.30 presso l’ aula magna della scuola media la prima assemblea di quest’ anno del Comitato Genitori col seguente o.d.g.:
Introduzione
Ruolo e prossime elezioni Rappresentanti di Classe
Informazioni servizi Mensa e Scuolabus
Resoconto Gruppo d’ Acquisto libri di testo
Pedibus e progetti Comitato 2007/2008
Varie ed eventuali
Tutti i genitori sono invitati a partecipare!
Castegnato 04/10/07
La Presidente
Mariella Mena
Invito a tutti i genitori a partecipare all'Assemblea Plenaria presso l'Aula Magna della scuola media.
Tutto il programma nel documento riportato.

COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO “V. FALSINA” CASTEGNATO (BS)
Si invitano i genitori all’ Assemblea Plenaria del Comitato Genitori
Martedì 11 marzo 2008 alle ore 20.30
presso l’ Aula Magna della Scuola Media.
All’ O.d.g. :
Vi aspettiamo numerosi!
Castegnato, 4 marzo 2008
Il COMITATO GENITORI
La Presidente
Loredana Gussarini
Per visualizzare il documento cliccare qui
E' convocata l'assemblea annuale dei Rappresentanti di Classe per Giovedi 6 dicembre alle ore 20.30.
Maggiori informazioni aprendo tutto il testo.
COMITATO GENITORI
Istituto Comprensivo “V. Falsina” Castegnato (BS)
A TUTTI I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Il Comitato Genitori indice l’assemblea annuale riservata ai Rappresentanti di Classe per GIOVEDI’ 6 DICEMBRE ore 20.30 presso l’aula magna della Scuola Media.
All’ ordine del giorno:
* Rinnovo cariche Direttivo Comitato Genitori
* Raccolta segnalazioni e/o proposte dai Rappresentanti di classe
* Prossimo progetto Cineforum e corsi formazione per genitori
* Varie ed eventuali
Tutti i rappresentanti di classe hanno diritto di voto per il rinnovo delle ariche pertanto si raccomanda la partecipazione all’ assemblea che vuole comunque essere un momento importante di confronto.
Castegnato, 28/11/2007
La Presidente
Mariella Mena
Il comitato genitori, grazie alla collaborazione offerta da un'importante azienda bresciana, ha ottenuto gratuitamente la donazione di 10 pc mod. PENTIUM III completi e di altrettanti monitor a 17" che vanno ad aggiungersi ai 10 pc donati dalla medesima azienda nello scorso mese di maggio.
Alcuni di questi pc sono andati ad arricchire la dotazione dell'aula di informatica, altri hanno soddisfatto esigenze per l'aula di sostegno e per l'aula Magna e un paio sono utilizzati quotidianamente dai docenti nella loro aula.
Inoltre la buona qualità dei monitor donati ha permesso di effettuare alcune sostituzioni su diverse postazioni.
I nuovi pc saranno presi in carico dai Docenti Reponsabili dell'area informatica dell'Istituto per ottimizzarne l'impiego nell'ambito dei progetti scolastici.
Di seguito l'informativa spedita a tutti i genitori interessati.
COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO CASTEGNATO
Castegnato, 18 maggio 2006
Ai genitori degli alunni:
Classe 5^ sez. A-B-C Scuola primaria
Ai genitori degli alunni:
Classe I e II Scuola secondaria di 1°
OGGETTO:Acquisto libri testo scuola secondaria di 1°-anno scolastico 06/07 con sconto 15%
Il Comitato Genitori, con l’intento di collaborare attivamente con le famiglie di Castegnato, organizza un gruppo d’acquisto di libri di testo in adozione per il prossimo anno scolastico con uno sconto garantito del 15% sul prezzo di copertina (max. sconto previsto per legge).
Tale iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con la libreria “IL LIBRACCIO” di Brescia che ci fornirà i libri di testo garantendo la consegna degli stessi a Castegnato entro termini utili per l’inizio del prossimo anno scolastico (case editrici permettendo).
Di seguito vengono indicate le modalità per aderire all’iniziativa:
restituzione alla scuola del coupon allegato (anche in caso di non adesione);
consegna al Comitato Genitori della lista dei libri da ordinare in duplice copia in date che comunicheremo in un secondo tempo.
deposito all’atto della prenotazione di una caparra confirmatoria di Euro 50.00;
versamento al Comitato Genitori di un contributo di Euro 2,00 a famiglia per il servizio offerto ed a sostegno delle attività del Comitato.
Daremo ulteriori informazioni nell’ Assemblea Plenaria del Comitato che si terra’ presso l’aula magna della scuola media VENERDI’ 26/05/06 alle ore 20.30.
Certi dell’interesse di tutte le famiglie per quest’iniziativa e ricordando che occorre un’adesione elevata per la riuscita della stessa rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti ai numeri
328/9026210 — 339/4724685.
Cordialità.
La Presidente
Mariella Mena
Per visualizzare la pagina relativa al documento del Gruppo acquisto libri dell'anno in corso, clicca qui
Sono stati organizzati, nell'anno scolastico 2004-2005, dall'Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione e dal Comitato dei Genitori dell'Istituto Comprensivo di Castegnato, quattro incontri con il Dott. Osvaldo Poli. Consulente della formazione dei genitori e della coppia che collabora con diversi gruppi, istituzioni e riviste. Nelle pagine che seguono sono inserite le relazioni delle serate.
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Il genitore equilibrato relazione del Dott. Osvaldo Poli |
Ogni genitore desidera consapevolmente essere per i propri figli un buon educatore ed agire per il loro bene. Ma avvertire questo desiderio non garantisce che si possieda la capacità di vivere quel valore stesso: ci può essere una discrepanza fra il proprio ideale di genitore e le capacità psicologiche di attuarlo coerentemente. All'ideale dell'amore per i figli possono, infatti, opporsi alcuni aspetti del proprio " carattere" che rendono difficile attuare le buone intenzioni. Alcuni stili educativi, ispirati a parole dall'amore per i figli,al di là delle motivazioni coscienti e della buona fede personale , possono essere riconducibili all'egocentrismo o ad aspetti immaturi della personalità del genitore, nelle innumerevoli caratterizzazioni psicologiche. In questi casi una motivazione " nascosta" dietro le " buone ragioni", mina alla radice la capacità educativa poiché il valore riconosciuto (condurre l'educazione nell'interesse dei figli, realizzare il loro bene) non è in armonia con alcuni aspetti del carattere del genitore (bisogni, paure, mentalità) che condizionano il suo stile educativo.
La fatica dell’educazione consiste principalmente nel tentativo di rendere il proprio carattere “capace” di vivere il valore e quindi di attuare uno stile educativo realmente ispirato al bene dei figli. Il genitore che nell’azione educativa agisce con misura, saggezza ed equilibrio ed è capace di fare ciò che in ogni circostanza è più opportuno, rappresenta un punto d’arrivo , un ideale nei confronti del quale è giusto mantenere una certa tensione. A questo ideale si oppongono delle tendenze che , più o meno consapevolmente sminuiscono o inquinano la buona volontà del genitore nella sua intenzione di essere a servizio della crescita dei figli . Non tutto il nostro apparato psichico , infatti , “risponde ai comandi” della leva del valore, a causa della presenza di motivazioni psicologiche "inconsistenti": tali motivazioni possono essere poco consapevoli , e proprio per questa ragione possono agire al di là della buona volontà della persona stessa.
I tentativi di diventare genitori migliori non possono basarsi esclusivamente sulla riaffermazione razionale di valori e di principi: una vera crescita personale deve fare i conti con le caratteristiche della propria personalità. Per questa ragione il “carattere” non può essere sottovalutato: esso costituisce una cassetta degli attrezzi con i quali è possibile rendere presente , nel rapporto con i figli , l’amore che ogni genitore prova nei loro confronti. La personalità genitoriale matura non è guidata dalle tendenze del carattere , ma dal “valore” , da ciò che più realmente gli importa: agire per il bene educativo del figlio. E’ esperienza comune che per il bene dei figli, in alcuni casi sia necessario “ torcere il proprio carattere” e tenere sotto controllo le proprie dinamiche affettive.
Per diventare genitori più equilibrati, dunque è quindi indispensabile conoscere con realismo il proprio carattere e le proprie tendenze affettive , avendo una chiara visione di sé quanto ai propri punti deboli, a quegli aspetti che non permettono di essere il genitore che si vorrebbe e si sente di dover essere. Il genitore che si limita a ripetere a se stesso le buone ragioni di ciò che fa, ma non si ferma mai a riflettere sul "perchè" agisce in quel modo, potrebbe non scoprire mai le ragioni vere dei propri comportamenti. Questo atteggiamento ingenera una maturità solo apparente nello stile educativo che presto o tardi non mancherà di venire allo scoperto attraverso qualche forma di immaturità, di ribellione, di insuccesso educativo nei confronti dei figli. Una conoscenza realistica di se stessi è il presupposto per ridimensionare gli aspetti della personalità che sono in contrasto con il disinteresse e la gratuità dell'amore genitoriale. La libertà psicologica del genitore coincide infatti con la sua capacità di agire nel reale interesse dei figli conoscendo, integrando e superando ciò che lo rende parzialmente incapace di fare ciò che per amore loro sente di dover fare. Non è facile né scontato conoscere con realismo i pregi ed i punti deboli del proprio carattere.
Non sempre ciò che pensiamo di noi stessi coincide con ciò che siamo realmente, magari senza saperlo. E' dunque importante gettare uno sguardo su quegli aspetti del carattere (le paure ed i bisogni) che influenzano stabilmente il proprio modo di vivere le relazioni con i figli. E' necessario saper capire " cosa ci succede dentro" , quali sono i pensieri del cuore , i movimenti affettivi, le emozioni complesse che influenzano le decisioni educative . Ognuno ha il " suo modo di reagire" , di impostare il rapporto educativo :ogni , stile relazionale è originale come le impronte digitali : la conoscenza realistica di sé consiste esattamente nel rendersi conto delle istruzioni segrete che guidano , spesso implicitamente, l’impostazione del rapporto con i figli.
Esistono infatti numerosi virus emotivi che possono impadronirsi dei files di sistema e fornire al genitore delle istruzioni errate , ispirando comportamenti che si traducono in un danno educativo per i figli, rendendo "ciechi" riguardo a ciò che è più opportuno fare. Il genitore segue fiduciosamente le istruzione che appaiono sullo schermo senza avvedersi che esse sono state segretamente manipolate dal virus. I virus rappresentano spesso dei “ modi di essere e di sentire” che agiscono in noi da sempre , che costantemente ci “ lavorano sotto “ , aspetti del carattere che “ ci portiamo dietro “ da molto tempo, tendenze a vivere le relazioni “ in un certo modo” che noi stessi consideriamo inopportune e poco ragionevoli. Essi rappresentano gli aspetti del nostro carattere che noi stessi consideriamo “ schiocchi” , imperfetti, aspetti del carattere che vorremmo diversi. Così il genitore troppo protettivo non si accorgerà del legittimo desiderio del figlio di diventare grande ed imparare ad evitare da solo i rischi ed i pericoli, il genitore troppo apprensivo gli trasmetterà la sua " paura di tutto" rendendolo impaurito ed insicuro, il genitore che ha troppa paura di esercitare l'autorità crescerà un figlio tendenzialmente viziato , tirannico e pieno di " pretese" , chi vive sensi di colpa irrisolti nei confronti dei figli, sarà disponibile a concedere anche ciò che non dovrebbe .
Simili errori educativi sono certamente attuati sotto il velo dell’inconsapevolezza , ma non per questo sono meno reali nei loro effetti negativi nella formazione dei figli. Il genitore non ne ha colpa , ma è comunque responsabile del proprio stile educativo, se non altro per quanto riguarda il proprio atteggiamento di sincera disponibilità a riconoscere ed accettare i propri limiti. I bisogni e le paure possono esercitare un diverso grado di condizionamento psicologico: fra l'essere succubi ed il " sentirsi inclinati" a soddisfare alcuni bisogni, resta pur sempre una certa differenza. Così una paura può essere molto condizionante oppure essere poco centrale e dotata di scarsa forza psicologica. Ma attenzione: non tutti i comportamenti sono da ricondurre necessariamente a bisogni e paure inconsistenti.
Val la pena di ricordare che vi sono comportamenti educativi adeguati, equilibrati, realmente ispirati al valore dell’amore dei figli. Non è quindi realistico il tentativo di ricondurre tutte le decisioni educative a paure o bisogni inconsistenti: spesso nei comportamenti dei genitori non c'è nulla da smascherare, ma atteggiamenti realmente virtuosi da rispettare e ammirare. Non è il caso di essere ingenui nel considerare i comportamenti umani, ma nemmeno cinici , ritenendo che la vera ed unica ragione di tutti i comportamenti sia l'egoismo , camuffato da nobili intenzioni. Non tutti i richiami dei genitori e le richieste rivolte ai figli sono riconducibili, ad esempio , al tentativo di uniformare il figlio alle proprie aspettative. Spesso il genitore esige dal figlio ciò che realmente è conforme al suo bene e non desidera , neppure inconsapevolmente , piegare illegittimamente il figlio ai propri bisogni o alle proprie aspettative. Infine: è difficile eseguire un autoritratto senza avere a disposizione uno specchio.
Per questa ragione la conoscenza di sè, per essere realistica deve tener conto dell'opinione che hanno di noi le persone più vicine: i figli, il marito, la moglie, gli amici. Considerato che i nostri limiti sono conosciuti” proprio dalle persone più vicine proprio perchè “ patiti da esse , proprio tali persone a noi vicine sono nella condizione più opportuna per conoscere le parti meno mature del nostro carattere. Una certa “delusione di sé” dovuta alla constatazione di qualche limite potrebbe rivelarsi salutare e renderci più capaci di guardare a noi stessi e agli altri in modo più accettante ed un po’ più umoristico: l’umiltà , dopo un primo shock, è una virtù allegra.
L'ascolto di sé , delle proprie emozioni , l’accoglienza libera e coraggiosa dei proprio pensieri , rappresenta la condizione fondamentale che deve essere desiderata, ricercata, attesa perché porta in regalo il dono della conoscenza di sé : la possibilità di essere rivelati a se stessi , anche nelle nostre parti più bisognose di essere riparate.
La conoscenza di sé permette di migliorarsi
contrastando il condizionamento che i sentimenti più egocentrici ed immaturi possono esercitare su di noi
valorizzando le nostre capacità di dedizione psicologica
fino a farci sentire più genitori più sicuri, coraggiosi, armoniosi , fiduciosi nella bontà del nostro istinto educativo.
Questo lavoro su di noi dà progressivamente alle nostre parole e ai nostri gesti educativi quella saggezza, quella misura, scioltezza, autorevolezza che avvertiamo in quei momenti in cui ci sentiamo " magici" , come se misteriosamente ci venisse tutto facile, giusto, bello. Sono momenti in cui ci sentiamo unificati perché ciò che proviamo, ciò che pensiamo e ciò che vogliamo sono in armonia e proprio per questo ci sentiamo capaci di essere genitori teneri e forti, pazienti ma esigenti, caldi e rispettosi allo stesso tempo. Più capaci di voler bene nel modo giusto, come se i sentimenti avessero messo radici in ciò che è vero e giusto, traendone vitalità, forza e dolcezza allo stesso tempo.
Castegnato, 27/10/2004
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La virtù della fermezza relazione del Dott. Osvaldo Poli |
Con il termine fermezza si intende la capacità di prendere decisioni emotivamente difficili ma che rappresentano l’interesse educativo reale dei figli, resistendo alle pressioni psicologiche interne o esterne tendenti a indebolire, delegittimare o modificare gli atteggiamenti educativi intuiti come opportuni e valutati come giusti. La pratica della fermezza educativa comporta, per il genitore, l’esperienza di un’importante difficoltà emotiva, dovendo rinunciare al suo naturale desiderio di " vedere il figlio contento", ed accettare il principio che per crescere bene e per realizzarsi egli debba necessariamente passare attraverso l'esperienza della rinuncia, dell'impegno, del sacrificio, dell’accettazione del limite all’appagamento suoi desideri.
Chiedere ai figli comportamenti impegnativi o imporre loro rinunce dolorose è inevitabile nell’esperienza di ogni educatore. La fortezza è la forza di resistere alle difficoltà ed al dispiacere richiesto dall'agire per il bene del figlio. Il linguaggio quotidiano traduce con singolare semplicità e correttezza l’essenza della fermezza educativa, definendola come la capacità di imporsi quando è necessario. Anche se la comprensione e l'apprezzamento della fermezza educativa possono risultare intuitivi ed immediati, non è altrettanto semplice installarla stabilmente fra i programmi attivi nel proprio repertorio educativo.
La fermezza è propriamente una virtù consistente nella capacità di compiere con sempre maggior facilità ed armonia ciò che alla coscienza appare giusto. Se le forze psicologiche, e le dinamiche affettive non sono opportunamente rese disponibili all'azione del valore, la capacità di agire nell’interesse educativo reale del figlio è limitata o completamente disattivata.
L'apparato psichico dunque deve essere adeguatamente configurato per " far girare" nel proprio ambiente operativo le buone intenzioni educative, permettendo in questo modo al valore di agire, di influire realmente nello stile educativo. Si è virtuosi quando le tendenze del carattere assecondano o quantomeno non ostacolano il desiderio di lasciarsi guidare dal valore, dall’intenzione cioè di agire nell’interesse educativo del figlio.
La virtù rappresenta dunque uno stato di perfezione abituale dell'intelligenza e della sensibilità affettiva, che mette ordine nelle tendenze del carattere rendendole disponibili all'azione di tale valore. La fermezza, come tutte le virtù, non è innata, tutt’al più lo sono alcune disposizioni del temperamento che inclinano e dispongono più facilmente ad essa. La fermezza è un programma sofisticato che necessita di essere elaborato con pazienza attraverso l’intelligente lavoro su alcune dinamiche affettive personali. Alcuni aspetti del carattere, infatti, sono in sintonia con l’azione del valore: una naturale disposizione alla franchezza ed una buona sicurezza personale, ad esempio, rendono più semplice essere genitori autorevoli.
Chi è insicuro, o non ha adeguatamente risolto la propria tendenza alla dipendenza affettiva, per contro, troverà maggiore difficoltà ad esercitare la fermezza educativa, nonostante i suoi buoni propositi. Sostenere la positività della fermezza evitando la fatica del lavoro sul proprio carattere per poterla attuare, indurrebbe ad un apprezzamento formale ed astratta della stessa , acuendo solamente la propria sensazione di incapacità di attuarla coerentemente. Insistere sul “ dovere di essere fermi ” senza un’opportuna messa a punto del mediatore psichico (il carattere ) che deve interpretare tale istanza, rischia di far sembrare moralistico ogni richiamo ad essa.
L’apprezzamento razionale della virtù e la constatazione della sua necessità, non ne abilita, solo per questo, all’uso. E’ necessario individuare e sciogliere le difficoltà che la rendono difficilmente praticabile. E’ possibile in tal modo colmare i limiti di un certo modo di intendere e praticare la formazione; la convinzione cioè che la conoscenza intellettiva della verità possa essere sufficiente a promuoverne l’attuazione, attraverso lo sforzo volitivo. La migliore conoscenza dell’apparato psichico e la messa a punto dei suoi dinamismi appare necessaria per perfezionare la capacità di volere ciò che è giusto. La riflessione psicologica e l’introspezione dovrebbe rendere facile ciò che è giusto.
Il contenuto di un compact disc, si direbbe con una metafora, può essere lanciato solo se il programma operativo del computer è configurato adeguatamente, con caratteristiche tecniche tali da supportarne l’utilizzo. A tale compito “ ancillare” ma non secondario, la riflessione psicologica può fornire gli strumenti per collegare i fili del valore alle caratteristiche personali, creando le condizioni di un atteggiamento virtuoso. Riguardo alla possibilità, inoltre che la fermezza educativa possa essere una virtù praticabile da molti, va precisato che essa ha le caratteristiche di un software “ aperto ”, compatibile con tratti caratteriali molto diversi.
Non è necessario avere un “ carattere forte” per essere fermi; ognuno, infatti, può ed ha diritto ad esercitare tale virtù nel modo che più gli è congeniale, conformemente ai tratti peculiari della sua personalità. Anche le persone dolci e miti possono trovare il loro modo di essere ferme, senza sentirsi in dovere di assumere stili educativi poco confacenti al proprio modo di essere. La fermezza non è originata dalla forza del carattere, ma dalla intima convinzione che le richieste avanzate al figlio o i limiti imposti sono realmente conformi al suo bene educativo. Una conoscenza poco realistica di sé e la mancata integrazione delle dinamiche affettive che ostacolano l’esercizio della fermezza, inducono a compiere errori educativi " senza saperlo e senza volerlo", come molti genitori affermano.
La mancanza di tale virtù , anche se agita sotto il velo dell’inconsapevolezza, non per questo è meno negativa ai fini della relazione educativa. L’acquisizione della fermezza implica dunque lo sforzo di conoscere maggiormente se stessi, di diventare consapevoli delle dinamiche affettive che possono ostacolare il sincero desiderio di essere genitori autorevoli e fermi. Una realistica conoscenza di sé rappresenta dunque la condizione indispensabile per correggere alcuni stili educativi deboli, permissivi o eccessivamente accondiscendenti e per acquisire, gradualmente la capacità di essere fermi quando la relazione educativa lo richieda.
Perché è utile la fermezza
Questa virtù educativa è necessaria per esercitare un compito essenziale nei confronti dei figli: la funzione di guida. Essa è essenziale alla loro crescita come l’accudimento e la protezione, e non pare azzardato annoverare l’essere guidati dai genitori come un diritto dei figli. E’ questo un aspetto dimenticato o poco elaborato dalla cultura educativa attuale. Non è infrequente che proprio i figli, fattisi grandi rimproverino ai genitori di essere stati molto accontentati, ma lasciati soli, senza guida e punti di riferimento.
L'assenza di un accompagnamento educativo autorevole comporta come effetto negativo il mancato sviluppo della capacità di dipendenza psicologica che caratterizza strutturalmente la fase dell’infanzia e della latenza. La docilità, la “dipendenza buona” che deriva dalla fiducia del bambino nel proprio genitore rappresenta la condizione necessaria per sviluppare una personalità realmente forte ed indipendente. Chi ha dovuto “ fare tutto da sé”, senza l'esperienza di una dipendenza buona, sperimentando di potersi affidare all’aiuto e alle indicazioni di un genitore, sviluppa aspetti caratteriali di chiusura, testardaggine, incapacità ad " ascoltare " e seguire le indicazioni dell'adulto, oltre ad una propensione alla manipolazione nelle relazioni sociali .
Quando i figli hanno a che fare con adulti paurosi di diventare antipatici o di essere mal considerati, incapaci di guidarli alla scoperta di ciò che è bene e di ciò che è male, la loro diffidenza in questo genere di educatori è comprensibile e pienamente giustificata. La controprova? Spesso i figli hanno maggiore stima del genitore più esigente, più severo, e si fidano maggiormente di quest’ultimo che del genitore più “buono”. A volte – riferiscono alcuni genitori – i figli appaiono sollevati dal fatto che il genitore assuma posizioni autorevoli, esprimendo un giudizio chiaro sulla situazione e mostrandosi disposto ad adottare le opportune decisioni.
In molti resoconti spontanei dei genitori ricorre l’esperienza di una circostanza in cui gli è accaduto di “ scoppiare ”, reagendo istintivamente ad una situazione insostenibile, e di notare nel figlio una reazione di “sollievo”, come se fosse contento di costatare che il genitore possiede un solido senso della realtà, non ha paura della verità ed è in grado di contenere le sue inclinazioni negative.
“ Sembrava non aspettare altro” aggiungono spesso.
Quando succede di chiedere ad un genitore come il figlio abbia reagito alla sua presa di posizione “ forte ed istintiva” di fronte all’ennesimo comportamento intollerabile, la risposta più frequente è: sembrava più rilassato. I figli abituati a fare ciò che vogliono, sono delusi dai loro genitori. Molti li disprezzano apertamente, giungendo a trattarli con arroganza, umiliandoli ed assoggettandoli a pretese assurde. Spesso li fanno oggetto di dimostrazioni di disprezzo con acting out (maltrattamenti, percosse, risposte umilianti ) senza provocare nel genitore le più istintive reazioni di difesa della propria dignità. Un genitore debole può far comodo, ma non può far felice un figlio, il cui bisogno profondo è di avere dei genitori di cui avere stima, da considerare giusti e forti, degni di essere ascoltati.
Il desiderio di poter contare su un genitore forte e giusto, che sanziona e limita con saggezza i comportamenti sbagliati, è naturale ed istintivo perché risponde al bisogno di non essere lasciato solo ad affrontare la complessità del proprio mondo psichico, e ad intuire la direzione di una vita giusta e buona.
Castegnato, 03/11/2004
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L'insicurezza psicologica e l'incertezza morale relazione del Dott. Osvaldo Poli |
La mancanza di fermezza educativa pare essere in larga misura dovuta all'incertezza morale, oltre che all'insicurezza psicologica . ( vissuto caratteristico : capisco ciò che sarebbe giusto fare , ma non riesco o mi è difficile farlo)
L’attuale difficoltà dei genitori ad essere fermi non è completamente riconducibile all’influenza debilitante dei virus affettivi sulle dinamiche psicologiche individuali. L’incertezza morale è fondamentalmente diversa dall’incertezza ( di natura psicologica ) , che rende ragione esclusivamente degli errori dovuti alla debolezza di alcuni aspetti del carattere del genitore. Non tutto il disagio dei genitori è di natura emotiva e le radici della crescente difficoltà dei genitori ad essere fermi si possono rintracciare ad un livello più profondo della stessa psicologia .La fermezza educativa sgorga da una sorgente segreta collocata in un luogo di cui si è persa traccia nelle mappe tracciate della cultura odierna : nella regione della coscienza morale .
La natura della fermezza infatti , come ogni altra virtù , non è propriamente psicologica o culturale , ma è essenzialmente morale ed i genitori che intendano essere autorevoli e fermi non possono che attingere la loro forza da questa riserva energetica. L'inquinamento odierno sembra aver raggiunto anche le falde più profonde della coscienza , poiché si è perso il "sapere su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato" rendendo inevitabilmente smarriti i genitori nella loro azione educativa. Il concetto stesso di bene e male è stato destituito di ogni legittimità , al suo posto esiste solo – vago, educato - il principio di evitamento del "disagio psicologico " , unica bussola in grado di dare “ indicazioni” al genitore su cosa sia più opportuno fare .
Il genitore smarrito
L’insicurezza morale si rileva dal vissuto di smarrimento ,uno stato mentale di quasi-dolore, dovuto alla percezione della mancanza di un fondamento solido alle proprie opinioni , di un principio sicuro cui ispirare la propria azione educativa , di una intuizione certa della direzione da percorrere per la risoluzione dei problemi educativi.
E’ il dolore che segnala la mancanza di un principio credibile che dia direzione e senso all’agire educativo , di una ragione degna di maggiore affidabilità del semplice “ mi sento di fare così”. Lo smarrimento dei genitori sembra invocare un criterio che liberi dal dubbio persistente di essere in balia delle proprie incerte opinioni educative , e che costituisca un punto fermo per non sentirsi persi nella soggettivizzazione radicale che toglie ogni fondamento alla distinzione fra vero e falso, fra bene e male anche in campo educativo. Senza la riscoperta di una sicurezza morale fondamentale, appare alquanto improbabile attuare il proposito della fermezza.
Sarebbe poco ragionevole riparare i dinamismi psicologici , (la complessa rete che trasporta energia psichica) senza considerare il collegamento del sistema alla fonte stessa dell’energia. La certezza morale rappresenta il fondamento della sicurezza psicologica e dunque non si può essere sicuri (psicologicamente) , senza godere di qualche essere certezza (morale).
“ Nessun vento è favorevole a chi non sa dove andare “
R. M. Rilke
Esiste una verità certa ed intrattabile ?
La verità morale sopravvive attualmente in clandestinità : tutti avvertono la necessità della sua presenza ma le sono negati i diritti di cittadinanza. Ignorata e trattata con supponenza della cultura ufficiale e dalla retorica pubblica, si adatta a sopravvivere in qualche enclave minoritaria che ancora rende onore al suo magistero. La verità morale perduta, in grado di ridare una direzione di fondo all'azione educativa e contemporaneamente costituire un efficace rimedio all’incertezza dei genitori pare essere questa : che i figli , per essere felici è necessario che diventino buoni, capaci cioè di voler bene.
Questa certezza è fondamentale per l'agire educativo perché costituisce la ragione più profonda e decisiva che giustifica il tentativo del genitore di resistere alle spire avvolgenti dell’oscuro senso di colpa per aver “fatto star male” il figlio, prendendo delle posizioni a lui poco gradite. Quale essenziale principio , quale bene maggiore rende legittimo “ far star male “ i figli opponendosi ai loro desideri ? Se i figli non sono aiutati a ritenere per certo che possono essere più felici cercando di amare i genitori invece ignorarli o sfruttarli , ad esempio , anche l’affetto naturale che provano nei loro confronti è destinato a corrompersi e a trasformarsi in insofferenza e risentimento reciproco.
Nel caso in cui i figli si rifiutino alle esigenze della reciprocità , ( l’essenza della COLPA ) diventeranno inevitabilmente un peso ed una delusione per i genitori ; essi si sentiranno accettati solo se li accontentano, si adattano alle loro esigenze e permettono loro di fare ciò che vogliono, senza interferire nella loro supposta "libertà". I rapporti di consanguineità non garantiscono di per sé un buon rapporto fra genitori e figli; i naturali sentimenti di reciproca benevolenza per trasformarsi in legami positivi necessitano di essere convalidati dalla libera decisione di accettare le condizioni che li realizzano. I legami forti fra genitori e figli , verso cui gli affetti naturali "inclinano", non si realizzano se non sono rispettate le condizioni che permettono al rapporto di essere “ buono” .
Se un genitore conviene su questo principio sente di avere “ un buon motivo” per esercitare l’autorità, per esigere e per vietare. I suoi atti d’autorità non sono intesi a chiedere al figlio di riconoscere il suo potere personale ma sottendono un invito ad accettare a riconoscere come necessarie alcune condizioni per potere “ vivere bene insieme”. Quelle stesse convinzioni egli ritiene vincolanti per la propria vita. Chi ha smarrito la semplice verità che è necessario aiutare i figli ad essere buoni possiede una visione parziale dell’educazione (in cui prevalgono gli aspetti di un riuscito adattamento alla vita sociale) ma non può attingere alla sorgente motivazionale che sostiene la fatica della fermezza.
Fare in modo che i figli diventino buoni è qualcosa di più del desiderio che non assumano comportamenti devianti e che tendano al successo scolastico e professionale (soglia cui sembrano arrestarsi molte pratiche educative correnti).
Dunque , se si prende seriamente la ricerca di felicità dei figli e non si intenda ridurla, impoverendola, alla ricerca della piacevolezza psicologica delle singole esperienze, è necessario aiutarli a scoprire in sé la capacità di essere FORTI E BUONI e a credere alla promessa di felicità che essa porta con sé. La decisione di spendersi per qualcosa di buono e di giusto fa arrivare l'energia, da la carica, accende e accresce il desiderio di cose grandi e nobili. Permette un’esperienza di positività ai più sconosciuta che va sotto il nome di “fierezza” , un sentimento relativo alla contentezza di sé derivante dalla capacità di sopportare le difficoltà , il dolore, la fatica , sacrificandosi per qualcosa di giusto, nobile, grande.
Un sentire si sé che oggi sembra del tutto sconosciuto. Se i ragazzi si sentono “spenti”, forse è perché non sono sufficientemente aiutati a capire e tirare fuori la grandezza che c'è in loro. Non permettere che qualcuno svii o indebolisca la fiducia che i figli possono accordare a tale prospettiva, appare più decisivo del perseguimento dei successi sportivi, scolastici o professionali perché essi possano sentirsi realmente “ sentirsi positivi “.
Cosa possono fare i genitori per promuovere nei figli la disposizione alla bontà e alla nobiltà d’animo che unica, può garantire la riuscita della loro vita?
L’azione educativa, infatti, non consiste essenzialmente nell’evitare che il figlio compia scelte “ sbagliate” o abbia comportamenti riprovevoli ma nel promuovere la sua capacità di voler bene a qualcuno, di spendersi non esclusivamente per il proprio interesse. Compiuta questa scelta di fondo le tendenze psicologiche si armonizzano intorno a questo progetto. Non basta che i figli si accorgano di essere amati , è necessario che e che sia loro richiesto di rispondere all’amore ricevuto “ dando qualcosa di sé ", sperimentando le complesse emozioni racchiuse nell’atto di rendere felice un'altra persona. Diversamente, rimarranno chiusi nella pretesa infantile di ricevere considerazione, affetto, ritenendo di avere diritto a ciò che li gratifica o di cui abbisognano, senza nulla dovere in cambio.
Esigere che i figli sperimentino cosa si prova ad essere buoni e cerchino di voler bene anche ai genitori, è dunque essenziale per la loro realizzazione personale. I genitori possono accendere nei figli, senza forzare o imporre, un desiderio di “ provare ad essere buoni ” aiutandoli a scoprire le loro capacità naturali che li inclinano a ciò e a superare alcuni aspetti del carattere che sono di ostacolo alla realizzazione delle loro potenzialità etiche. Vanno dunque incoraggiati, indicando loro gli aspetti del carattere e le sensibilità che li possono rendere capaci di voler bene in modo assolutamente originale.
In questo modo essi si sentono amati oltre che per come sono, anche per come potrebbero diventare, ricevendo da parte dei genitori un anticipo di stima che facilita la buona formazione dell’Io ideale. E’ solo il caso di ricordare, sulla scorta delle riflessioni precedenti, che l’essere stimati dai genitori non equivale semplicemente a piacere loro, se non nel senso di sentirsi apprezzati anche per i propri ideali, circostanza che rende la sensazione di “ piacere “ ai genitori ancora più completa e profonda.
E' opportuno dunque che i genitori non si accontentino di essere considerati fornitori di servizi gratuiti, che non trovino naturale esistere per i figli " solo quando hanno bisogno di qualcosa ” e “ non contare niente perché al mondo esistono solo loro”, mentre anch’essi possono esprimere dei gesti di reciprocità. E' ragionevole che i genitori vogliano ben altro che qualche affettuosità e che si rifiutino di essere tenuti buoni con qualche sufficienza scolastica, ma esigano di essere amati, nella misura e nei modi in cui è possibile all’età ed alle caratteristiche dei figli.
Anch'essi hanno diritto ad essere trattati con rispetto, senza che si pretenda da loro energie, tempo, soldi e disponibilità illimitate, diritto a ricevere aiuto (molti ragazzi vogliono salvare la terra, ma non aiutano la mamma a lavare i piatti), a non essere sfruttati approfittando della loro naturale disponibilità, a non essere manipolati facendo leva sui punti deboli del loro carattere. Voler bene ai genitori rappresenta, d’altro canto, un dovere dei figli in quanto condizione necessaria perché scoprano in sé la possibilità di essere buoni, sviluppino il desiderio di diventare tali e scoprano la positività che deriva dal lasciarsi attirare da questo valore.
I genitori non cercano particolari ringraziamenti o riconoscimenti per la loro dedizione, ma sanno che se i figli non si accorgono di essere amati e non credono che valga la pena provare a fare felice qualcuno, non ci sarà felicità per la loro vita. Sentire di avere questa verità da testimoniare rende psicologicamente più agevole accettare di essere autorevoli e fermi nell’azione educativa, avvertendo di poter rendere ragione a se stessi in modo convincente degli atti incoraggiamento, di correzione, ed anche di proibizione, se necessari.
Il poeta H. Auden indicava le attese più profonde dei figli, il sapere decisivo che essi attendono dai genitori, con le celebri parole : “ La verità, vi prego sull’amore “.
Castegnato, 10/11/2004
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Amare i figli con cuore di padre relazione del Dott. Osvaldo Poli |
Il padre è colui che impone al figlio un sacrificio, che sottopone il figlio alla pro va~ Egli lo pone consapevolmente in situazioni psicologicamente difficili, che contengono una fatica da accettare, uno sforzo da compiere, una verità da riconoscere e chiede al figlio di accettare tali aspetti della realtà». La prova consiste nel chiedere al figlio di affrontare il dolore e la fatica delle rinunce necessarie per poter crescere bene ed essere davvero contento di se. In questo modo egli aiuta il figlio ad accettare la “legge della vita “, esperienza che farà di lui una persona diversa e migliore. L’essenza di ciò che il figlio dovrebbe comprendere come “legge della vita” e cost espressa dalle tipiche espressioni dei genitori: voglio che mio figlio capisca
-che nella vita non è tutto bello e facile
-che in essa “c’è il bello e c’è il brutto”
-che per avere qualcosa bisogna dare qualcosa (se vuole essere rispettato, anche lui deve rispettare gli altri)
-che per niente non ti viene dato niente» (se vuoi essere promosso devi studiare)
Il figlio deve accettare tale dato di realtà come immodificabile se intende diventare grande, capace di accettare la vita senza pretendere di dettare ad essa le condizioni. Il dolore della ferita inferta dal padre riguarda esattamente la rinuncia a pensare la vita in termini infantili, quasi fosse un paradiso terrestre dove tutto è facile, senza fatica e nulla è richiesto per poter vivere.Dove la vita ti dà tutto senza chiedere niente, tutto “gira intorno a te” al solo scopo di renderti felice e gli aspetti difficili e dolorosi semplicemente “non esistono “, o qualcun altro si deve sentire incaricato di rimuoverli. Il padre chiede al figlio di “sacrificare “questo modo infantile di affrontare la vita, rinunciando alle condizioni favorevoli o poco impegnative garantite sin a quel momento dalla famiglia e dalla mamma in particolare.
Il codice materno tende a proteggere il figlio dal dolore e dalle fatiche della vita, il codice paterno tende a incoraggiare il figlio ad accettarle e superarle, a non nascondersi, a non evitarle, a non averne paura. A non scappare sempre dalla prova, ad accettarla, “lasciandosi provare” acconsentendo di fare ciò che la le circostanze ti chiedono come giusto, opportuno, necessario». Il segno del rapporto con il padre è la “ferita” che il figlio porta con sé, nel suo carattere e nella sua concezione della vita, come conseguenza della difficoltà cui è stato sottoposto, che ha accettato e che ha positivamente superato». Il padre chiede al figlio di non fare del proprio desiderio e del proprio piacere la misura suprema del bene e del male, chiedendo gli di rinunciare all’ onnipotenza del desiderio:
- accettando che non tutto si può avere, ma è possibile vivere accettando il limite, la
misura, e che si può essere felici senza avere grandi cose,
- accettando che non si può “far diventare” vero ciò che piace, nè far “girare il mondo
come dico io”
Solo la rinuncia rende capaci di vivere nel mondo così com’è, senza che esso sia stato preventivamente “addomesticatO”, reso meno gravoso e difficile dal sacrificio materno» (la fatiche evitate ricadono inevitabilmente su un ‘altra persona) » L’onnipotenza infantile in fatti è illusoria, perché è possibile solo se il prezzo della sua “vita facile” è segretamente pagato da altri dai genitori con i loro sacrifici (della mamma in particolare, che per il figlio si impone di non essere mai stanca, dal lavoro del papà, dai famigliari che sopportano degli aspetti più negativi del carattere del figlio). In tal senso la ferita coincide con la separazione dalla madre e con tutto ciò che ella garantisce in termini di aiuto, facilitazione, mediazione con le durezze della vita. L’immaturità consiste esattamente nel pretendere che il mondo intero si comporti come la mamma garantendo le stesse condizioni che eliminino le difficoltà e gli aspetti impegnativi della vita.
Un modo equivalente per descrivere il senso dell’ intervento paterno è noto con l’immagine, molto pertinente, del taglio del cordone ombelicale.
Tagliare il cordone ombelicale significa
* togliere al figlio il velo che lo protegge dal contatto diretto con la realtà e le sue leggi, le sue richieste, ponendolo sul piano di realtà (se vuoi riuscire ... queste sono le condizioni)
* evitare che le comunicazioni gli arrivino “filtrate” dalla placenta del genitore che smorza i toni, ammorbidisce, fa sconti, smussa gli angoli ,sop porta addolcisce, tiene conto dei suoi gusti, si adatta a come è fatto lui, in modo che per il figlio tutto sia più accettabile, meno faticoso ed impegnativo.
* Introdurlo nell’aspetto “serio” della vita, togliendolo dalla sensazione che non gli possa capitare nulla di veramente negativo, che non ci sia realmente un prezzo da pagare per i propri errori
* vederlo come “una persona” , prima che come “mio figlio “, senza farselo troppo dispiacere
Tagliare il cordone ombelicale significa ancora più propriamente
- distinguere le sue responsabilità dalle proprie, non sentirsi in colpa per tutti i suoi comportamenti
-mettere un limite al dovere che come genitori si sente di avere nei suoi confronti, attribuirgli la responsabilità che gli spetta, in relazione alla situazione che si è creata
-accettare la propria impotenza a farlo cambiare se lui non lo vuole, non mostrarsi più interessa ti di lui a “salvarlo “dalle conseguenze spiacevoli che egli non ha voluto evitare.
Il discredito culturale della sensibilità educativa maschile, ha eliminato l’esperienza della prova, ma ha reso più deboli i figli, incapaci di reggere la vita con le sue inevitabili difficoltà, incapaci di confrontarsi sul piano di realtà. I figli senza padri, ad esempio, capeggiano le statistiche dei suicidi in America (circa il 75%) “L’adolescente che tenta il suicidio, a condizioni sociali, razziali e di reddito equivalenti a quelli che non lo tentano, di solito hanno un contatto minimo o nullo con il padre “(New York Psychiatric Institute 1993)
Il padre chiede al figlio di sacrificare una parte di sé, rinunciando, ad esempio
-alla pigrizia
-all’indolenza (studiacchiare, fare qualcosa tanto per fare, vivacchiare, vivere di piccole furbizie ed espedienti, tanto non mi bocciano, tanto i compiti li
correggono insieme a tutta la classe)
-allo scegliere sempre la via più comoda
-alla tendenza a fare solo ciò che è piacevole, facile
-al giocare con i sentimenti degli altri
-ad avere una scusa sempre pronta
~‘1
-alla pretesa di aver sempre ragione
di poter far creder agli altri ciò che ti pare e piace
di far girare il mondo intorno a sé
In questo modo il figlio si lascia circoncidere dal punto di vista psicologico accettando le parole del padre che gli indicano le rinunce che deve fare per diventare forte capace di vivere nel mondo così come esso e.(i rimproveri, le indicazioni che lo stimolano a fare il suo dovere, a collaborare in casa, a creare un buon clima con i fratelli ad esempio)
Padre è colui che crede in qualcosa, crede che via sia “qualcosa “ che merita il sacrificio, I’ impegno, la rinuncia al principio del piacere. La sofferenza che il padre sollecita o impone non è motivata dalla crudeltà o dall’insensibilità psicologica. Il padre “sente”, capisce la fatica del figlio di riconoscere ed accettare ciò che è vero ed è giusto. E’ maggiormente capace della madre di” contenere” il dispiacere per la sofferenza del figlio. L’ amore per ciò che è giusto e vero lo aiuta a sopportare l’idea di aver posto il figlio di fronte ad un aspetto spiacevole di se stesso o della realtà. Egli capisce bene la difficoltà del figlio e questo aggiunge dolcezza, misura e tatto alla sua forza, anche se non può esimersi dal fare ciò che va fatto o dire va detto per il suo bene.
L’ amore del padre è tenero e forte. Non sotto valuta il costo emotivo della rinuncia alla tendenza a dire bugie, ad esempio, a sfuggire le proprie colpe , a far finta di non sapere qual è la vera causa del suo insuccesso scolastico. Sa quanta fatica comporta dire: è colpa mia piuttosto che accampare mille giustificazioni. Segretamente (con la sua anima si direbbe,) mentre dice al figlio ciò che per amore di verità deve dirgli, è come se lo supplicasse di lasciarsi mettere alla prova dalla realtà, di non avere paura di ciò che è vero e di ciò che è giusto, di non scappare. La considera, anzi quasi “una sofferenza sacra” perché, se accettata fa nascere nel figlio di essere una persona migliore. Ciò gli farà affrontare la vita con coraggio, slancio, freschezza, fiducia nella sua fondamentale positività, da uomo insomma, in vece che creare “persone eternamente in fuga” , costretti a barare con se stessi e con gli altri e poco per volta a detestare la realtà semplicemente perché non si lascia sottomettere dalla pretesa che le cose” vadano come dico io”, adattandosi alle nostre condizioni.
Chi si ostina in questi presupposti non può che trovare la vita inevitabilmente ostile, deludente / sostanzialmente negativa. Il padre chiede al figlio di avere il coraggio di riconoscere ciò che è giusto e vero / rinunciando all’illusione infantile di poter esercitare dei diritti divini sulla realtà. Da al figlio la forza di non aver paura di essere semplicemente uomini, riconoscendo di non avere alcun potere sulla verità che appare alla nostra coscienza e sul senso di giustizia che ci è connaturale, ed accettando anzi di essere sottoposti ad un giudizio non manipolabile dai nostri tornaconti e dalle nostre furbizie. Lo fa chiedendo al figlio di credere in una “promessa” che implicitamente gli esprime : se farai in questo modo, è come se dicesse, se darai fiducia alle mie parole, se farai ciò che ti chiedo, sarai più felice, ci sarà soddisfazione anche per te.
E’ l’affidarsi alle parole del padre che salva il figlio, che gli fa “venire forza”.
Il padre, d’altro canto non può promettere al figlio di attraversare il dolore se non in nome di una certezza intrattabile : che in essa non c’è il male o la morte, che non rende più in felici. Non può proporre al figlio qualcosa di cui egli stesso dubiti o qualcosa in cui egli non sia intimamente certo. Non si può chiedere al figlio di fidarsi di te per ciò di cui non sei certo, sarebbe come ingannarlo. Solo chi ha una certezza può chiedere. Solo chi ha una convinzione può chiedere fiducia e può trovare le parole per dire al figlio che “ne vale la pena”.
Il sacrificio in fatti, non uccide il figlio ma una parte “meno nobile” di sé, rendendolo in questo modo una persona migliore. Esso viene restituito al padre come il figlio della promessa, così come il suo cuore lo desiderava, così come sarebbe stato bello che fosse. Solo in quel momento si sente “fecondo”, perché ha trasmesso al figlio i suoi valori, un certo modo di intendere e di affrontare la vita. Solo a quel punto riconosce il figlio come “figlio suo” e si sente definitivamente padre, accomunato a lui non solo dai legami di sangue o dall’affetto naturale, ma dagli stessi valori. Il padre si sente definitivamente tale, nel momento in cui il figlio in cui accetta la sua eredità, di credere cioè (a suo modo) negli stessi valori in cui egli ha creduto.
Quando il padre “mette alla prova” il figlio, lo fa con la trepidazione nel cuore (spera segretamente che il figlio la accetti, avverte una in finita tenerezza per lui, “piange lacrime invisibili “dentro di sé ma non le lascia trasparire / deve farlo, dentro di sé vorrebbe evitarglielo, ma deve farsi forza, darsi coraggio , sperando che il figlio “la prenda bene’; che dia fiducia alle sue parole e accetti il sacrificio dalle sue mani). Il padre, mentre alza il coltello che colpirà il figlio, piange silenziosamente. Segretamente ma con tutto se stesso supplica il figlio di accettare ciò che gli chiede, di fidarsi di lui anche se gli sta chiedendo qualcosa di spiacevole. Sa di doverlo fare e gli esplode dentro una infinita tenerezza per lui.
Trattiene il dispiacere, e sfidando l’incomprensione ed il rifiuto, fa ciò che deve. Questo dovere è tutto il suo amore.
Castegnato, 17 novembre 2004
BiBLIOGRAFIA
“Non ho paura a dirti di no”
Ed. San Paolo 2004
“Il Dialogo fra genitori e figli” metodo ed esercitazioni
Edizioni Dehoniane Bologna 1999
“Dopo la terza Media: come aiutare i figli a scegliere responsabilmente”
Edizioni Dehoniane Bologna 1999
“La voglia di studiare: come aiutare i figli ad amare lo studio”
Edizioni Dehoniane Bologna 1999
“Il genitore equilibrato: le paure ed i bisogni che fanno sbagliare i genitori”
Edizioni Dehoniane Bologna 1999
“Fratelli e sorelle: come aiutare i figli a essere fratelli”
Edizioni Dehoniane Bologna 2000
“Andare d’accordo: la collaborazione fra marito e moglie nell’educazione dei figli”
Edizioni Dehoniane Bologna 2000
Materiale gratuito del prof. Poli è scaricabile dal sito www.osvaldopoli.com
Sono organizzati degli incontri formativi per i genitori con il Dott. Poli nelle serate del 19 e 26 marzo alle ore 20.30. Maggiorni informazioni nel documento in calce:
COMUNE DI CASTEGNATO
Assessorato ai Servizi Sociali
Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione
e
il COMITATO DEI GENITORI
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGNATO
ORGANIZZANO
Incontri formativi per genitori
presso il Centro Civico di Via Marconi, 2 - Castegnato
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19 marzo 2007 ore 20.30 |
COME SEGUIRE I FIGLI NELL'ESPERIENZA SCOLASTICA
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26 marzo 2007 ore 20,30
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L’ADOLESCENZA, COME CAMBIANO I RAPPORTI FRA GENITORI E FIGLI |
Relatore degli incontri sara’ il Dott. Osvaldo Poli, psicologo,
esperto con pluriennale esperienza in corsi di formazione per genitori
Ingresso gratuito
Per ulteriori informazioni tel 0302146824
L’Assessore ai Servizi Sociali: Renato Mazzetti
L’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione: Adriano Orizio